Brescia e l’economia nel 2025: servizi in tenuta, industria e commercio in affanno

Nel primo trimestre del 2025, il settore dei servizi rappresenta l’unico comparto economico bresciano a registrare segnali positivi

Nel primo trimestre del 2025, il settore dei servizi rappresenta l’unico comparto economico bresciano a registrare segnali positivi. Secondo l’indagine congiunturale realizzata dal Servizio Studi della Camera di Commercio e presentata da Regione Lombardia e Unioncamere, il comparto ha segnato un incremento del fatturato pari allo 0,9% e un balzo del 5,9% nelle nuove assunzioni. Anche il sentiment degli imprenditori è improntato all’ottimismo: oltre l’80% prevede stabilità per i mesi a venire, mentre un imprenditore su dieci si aspetta un aumento del fatturato.

A pesare sull’industria bresciana è soprattutto il contesto internazionale instabile. Le continue oscillazioni nella politica commerciale degli Stati Uniti, con i dazi imposti dal governo Trump, e la crisi della domanda tedesca, incidono negativamente su un comparto che stenta a riprendersi. La produzione industriale ha subito una flessione dell’1,1% rispetto allo stesso periodo del 2024 e dello 0,3% sul trimestre precedente. Un dato che segna l’ottavo trimestre consecutivo di contrazione.

Il settore artigiano bresciano non è esente dalle difficoltà: la produzione è diminuita dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e del 2% su base annua. Alcuni comparti, tuttavia, mostrano segnali di vitalità: pelli e calzature (+12,6%), tessile (+11,7%), legno e mobilio (+3,6%) e alimentari (+1,7%). A preoccupare sono invece le performance negative della siderurgia (-5,5%), dei minerali non metalliferi (-4,6%), della carta e stampa (-4,1%) e della meccanica (-3,7%). In sintesi, il settore registra un calo complessivo dell’1,3% nel fatturato, dell’1,2% negli ordinativi e dello 0,3% nell’occupazione.

Segnali di crisi emergono anche nel settore del commercio, che per la prima volta dal gennaio 2021 registra una flessione del fatturato, pari a -0,4% nel primo trimestre 2025. Un dato che segna un’inversione di tendenza dopo anni di crescita. Tuttavia, sul fronte occupazionale si evidenzia un dato positivo: le nuove assunzioni continuano a crescere, con un incremento del 5,9%.

Roberto Saccone, presidente della Camera di Commercio di Brescia, sottolinea che il calo produttivo rilevato nel primo trimestre 2025 risulta comunque più contenuto rispetto a quello del 2024, alimentando la speranza che i momenti peggiori siano alle spalle. Il calo dei costi delle materie prime e un massiccio piano di investimenti infrastrutturali in Germania (500 miliardi di euro in dieci anni) potrebbero favorire un’inversione di tendenza. Saccone evidenzia anche come, almeno per ora, l’impatto dei dazi USA rimanga limitato, interessando il 7,8% dell’export bresciano contro il 17,3% destinato alla Germania.

Redazione

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