Omicidio Ranjit Singh, al via il processo a Brescia: otto imputati per il delitto della Vigilia

Il 52enne fu ucciso a coltellate in un parcheggio: si valuta il rito abbreviato

Tribunale di Brescia

È cominciato in Corte d’Assise a Brescia il processo per l’omicidio di Ranjit Singh, il cittadino indiano di 52 anni brutalmente assassinato la sera del 24 dicembre 2023 in un parcheggio di via Milano. L’agguato, avvenuto mentre la città si preparava alle celebrazioni natalizie, ha visto coinvolti otto imputati con l’accusa di omicidio volontario aggravato.

Secondo la ricostruzione della Procura, sette degli otto imputati sarebbero partiti dalla Bassa bresciana per raggiungere via Milano, dove due di loro avrebbero aggredito la vittima con bastoni, coltelli e a mani nude, causandone la morte sul posto. L’ottavo imputato è ritenuto il presunto mandante dell’omicidio, che avrebbe pianificato il delitto senza partecipare direttamente all’aggressione.

Le indagini condotte dai carabinieri hanno portato nel giro di pochi mesi all’arresto di quattro cittadini indiani, individuati grazie alle testimonianze, alle attività investigative sul territorio e, soprattutto, alle riprese delle telecamere di videosorveglianza, che avranno un ruolo centrale nel processo.

Durante l’udienza inaugurale del procedimento, i legali di tre degli imputati hanno chiesto la possibilità di accedere al rito abbreviato, nel caso in cui venissero escluse le aggravanti che prevedono l’ergastolo. Una scelta che, se accolta, potrebbe consentire uno sconto di pena in caso di condanna.

Particolare attenzione è stata posta sulla questione dei risarcimenti ai familiari della vittima. Gli avvocati hanno chiarito che tre imputati hanno già provveduto a risarcire la famiglia di Singh, nonostante in fase di udienza preliminare la costituzione di parte civile non fosse stata accolta. Le somme corrisposte non risultano elevate, ma sono state presentate come frutto di sforzi personali importanti, tra cui la vendita di beni, l’anticipo del trattamento di fine rapporto e parte degli stipendi. Il valore medio dei risarcimenti si aggira intorno ai 15 mila euro.

Altri soggetti coinvolti nell’inchiesta devono rispondere dell’accusa di favoreggiamento, avendo presumibilmente aiutato alcuni degli esecutori a sottrarsi alle indagini nelle fasi iniziali. La dinamica del delitto, l’organizzazione del viaggio e il ruolo dei singoli partecipanti saranno elementi centrali nel dibattimento, che si annuncia complesso.

La Corte dovrà ora valutare il quadro probatorio, incentrato su immagini, tabulati telefonici e testimonianze, per ricostruire i moventi e le responsabilità dei singoli. Intanto, la comunità indiana di Brescia resta scossa da un crimine avvenuto in un giorno simbolico, e destinato a lasciare un segno nella cronaca giudiziaria locale.

Redazione

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