Gardone Riviera, turista belga devasta il lungolago in preda ai fumi dell’alcol

Raid notturno tra bar distrutti, arredi danneggiati e cassonetti rovesciati: identificato dai carabinieri grazie alle telecamere

Una notte di follia ha scosso il lungolago Gabriele d’Annunzio a Gardone Riviera, dove un turista belga di 35 anni, in evidente stato di alterazione dovuto all’abuso di alcol, ha messo a soqquadro parte del centro storico, provocando danni a strutture, locali pubblici e arredi urbani. L’episodio si è consumato nella notte, dopo le 3, ed è stato interrotto solo dal successivo intervento dei carabinieri, che lo hanno rintracciato grazie alle immagini del sistema di videosorveglianza.

Il raid ha avuto inizio sul plateatico di un bar, dove il turista ha distrutto un tendone esterno e ha gettato tavolini e sedie nel lago. La furia si è poi spostata su altri punti del lungolago: cassonetti rovesciati, fioriere divelte, piantumazioni sradicate e una vetrata d’ingresso di un secondo locale mandata in frantumi con un oggetto contundente. Anche un motorino in sosta è stato danneggiato, scaraventato a terra con forza.

Dopo il gesto vandalico, l’uomo è rientrato tranquillamente nel suo albergo, come se nulla fosse accaduto. La sua identificazione è avvenuta poche ore dopo grazie alle riprese delle telecamere e alla denuncia degli esercenti colpiti. Condotto in caserma, il turista sarà deferito all’autorità giudiziaria per danneggiamenti.

A segnalare l’accaduto è stata anche una residente, svegliata dal fracasso insieme al figlio. «Era passata da poco la mezzanotte quando ho sentito rumori forti dal lungolago. Sono scesa con mio figlio e abbiamo visto questo uomo, un biondo con gli occhiali, evidentemente ubriaco. Nonostante l’intervento di un altro giovane residente, ha continuato a distruggere tutto prima di dirigersi verso la Gardesana», ha raccontato.

Preoccupa il fatto che, nonostante il caos, nessuno abbia chiamato le forze dell’ordine. «Mi rattrista che questa persona abbia potuto agire indisturbata – prosegue la testimone –. Solo io, mio figlio e un altro ragazzo siamo intervenuti. Possibile che nessuno si sia affacciato o abbia sentito il bisogno di chiamare i carabinieri?».

L’episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza notturna e sul degrado in alcune aree turistiche, spesso frequentate da visitatori che abusano di alcol nelle ore serali. Alcuni residenti lamentano la mancanza di presidi costanti e l’assenza di sorveglianza, soprattutto nei fine settimana estivi.

Il Comune, secondo indiscrezioni, sta valutando l’ipotesi di rafforzare i controlli notturni e installare ulteriori telecamere nei punti più sensibili, per evitare che episodi simili possano ripetersi.

Redazione

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