Entra nel vivo la Maturità 2025 con la pubblicazione degli elenchi ufficiali dei commissari d’esame, disponibili da oggi sul sito del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Come avvenuto nel 2024, i nominativi sono consultabili tramite il motore di ricerca delle Commissioni, ma l’alto numero di accessi sta causando rallentamenti nella piattaforma ministeriale.
Ogni commissione è composta da sette docenti: tre interni, tre esterni e un presidente esterno. Le informazioni sono fondamentali per migliaia di studenti che, a due settimane dall’inizio delle prove, vogliono conoscere i volti dei propri esaminatori.
La Maturità di quest’anno introduce tre importanti novità, destinate a incidere sia sull’ammissione all’esame sia sulla valutazione finale. La prima riguarda i PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento), ex Alternanza Scuola Lavoro: da quest’anno è obbligatorio il completamento delle ore minime previste per ciascun indirizzo scolastico per poter accedere all’esame. I limiti sono fissati a:
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90 ore per i licei,
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150 ore per gli istituti tecnici,
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210 ore per i professionali.
La misura era già prevista dalla riforma “Buona Scuola” del 2015, ma l’entrata in vigore è stata più volte rinviata fino a questo anno scolastico.
La seconda novità riguarda la condotta. Gli studenti che hanno ottenuto un sei in comportamento dovranno presentare un elaborato aggiuntivo, da discutere durante il colloquio orale. Il lavoro sarà incentrato su temi di Cittadinanza attiva e solidale, e verrà assegnato dal Consiglio di classe. Anche chi ha una condotta valutata con sette o otto subirà penalizzazioni, poiché non potrà ottenere il massimo dei crediti scolastici.
Solo chi ha conseguito almeno nove in condotta potrà aspirare al punteggio massimo nella valutazione del triennio, un elemento che può risultare determinante per il voto finale.
Infine, cambia la funzione del Curriculum dello Studente, che da quest’anno includerà anche i risultati delle prove Invalsi, utili non solo a fini informativi ma anche per la certificazione delle competenze linguistiche in inglese (lettura e ascolto). Gli studenti che avranno ottenuto i livelli B1 o B2 potranno presentare il proprio Curriculum presso un centro linguistico universitario, evitando così di sostenere l’esame di idoneità d’inglese in fase di immatricolazione.
Tutte le novità sono parte di un più ampio piano ministeriale per valorizzare merito, impegno e competenze trasversali.
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