Non era solo una finale, era una missione. Dopo la delusione patita nella scorsa stagione, quando il sogno si infranse proprio all’ultimo atto contro la Verolese, Coccaglio era determinata a non ripetere lo stesso errore. L’obiettivo era chiaro fin dall’inizio: salire in DR1. E questa volta i ragazzi di coach Peli non hanno sbagliato nulla, giocando una partita intensa, precisa e soprattutto carica di quella fame che serve per vincere.
Il successo ottenuto al ritorno della finale contro la Padernese non solo ha ribaltato il risultato dell’andata (67-60 a Paderno), ma ha anche confermato la maturità e la crescita della squadra. Al PalaCoccaglio, davanti a un pubblico caldissimo, il tabellone ha sancito un netto 75-63 che ha consegnato la promozione tanto attesa. Nonostante lo svantaggio iniziale di sette punti, i biancoblù hanno saputo rimanere concentrati e determinati per tutti i 40 minuti.
La gara ha preso subito una direzione ben precisa. Coccaglio ha chiuso il primo quarto sul 20-11, mettendo le basi per la rimonta. Paderno ha provato a reagire nel secondo periodo, ma i padroni di casa hanno alzato ulteriormente il ritmo, portandosi sul 37-20 all’intervallo. Il margine, ormai, era diventato difficilmente colmabile. Nei successivi due quarti, la squadra di casa ha saputo gestire il vantaggio mantenendo sempre il punteggio sopra la doppia cifra, respingendo ogni tentativo di rientro.
Il match ha avuto i suoi eroi: su tutti Zubini (18 punti), Picuno (15) e un sempre decisivo Mensah, autore di 20 punti, vero trascinatore dell’incontro. Anche se l’impegno di Paderno è stato encomiabile, la profondità e la compattezza del gruppo franciacortino hanno fatto la differenza. Al suono della sirena, l’esplosione di gioia ha coinvolto tutta la palestra: giocatori, staff e tifosi uniti in un abbraccio che sa di liberazione.
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