Un ponte culturale tra Italia e Corea del Sud nel segno dell’arte rupestre. Nei giorni 2 e 3 luglio, una delegazione della Televisione di Stato sudcoreana accompagnata da un team di archeologi visiterà il sito Unesco della Valcamonica e il Centro camuno di studi preistorici, con l’obiettivo di approfondire i legami tra due tra i più importanti patrimoni rupestri del mondo.
La visita avviene in concomitanza con l’ingresso ufficiale del sito coreano di Daegokcheon stream petroglyphs nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’Unesco. Il sito, che comprende le aree di Bangudae a Daegokri e Cheonjeon-ri, conserva preziose incisioni rupestri analoghe, per importanza storica e qualità artistica, a quelle presenti in Valcamonica. Con questa recente iscrizione, i siti rupestri riconosciuti dall’Unesco salgono a 52 a livello globale.
Durante la visita, la delegazione asiatica esplorerà il legame culturale e scientifico tra i due patrimoni, valutando la possibilità di collaborazioni future nei settori della ricerca, conservazione e promozione. I filmati e i documentari realizzati in Valcamonica saranno trasmessi sulle principali reti televisive della Corea del Sud e di altri Paesi asiatici, contribuendo così a diffondere l’immagine e il valore del sito italiano a livello internazionale.
Il Centro camuno di studi preistorici, che accompagnerà la delegazione nella due giorni di incontri e sopralluoghi, ha evidenziato come questo evento rappresenti “un’occasione unica per rafforzare la cooperazione culturale e scientifica tra i due Paesi”. L’incontro consentirà anche lo scambio di metodologie di studio, approcci conservativi e strategie di valorizzazione legate ai beni rupestri, patrimonio fragile e di inestimabile valore.
La Valcamonica è stata il primo sito italiano iscritto nella World Heritage List nel 1979, grazie alle oltre 140.000 incisioni rupestri distribuite in decine di siti lungo il territorio camuno. L’incontro con la delegazione coreana, oltre a consolidare relazioni internazionali, ribadisce l’importanza della tutela e della diffusione del patrimonio culturale mondiale, che trascende confini geografici e temporali.
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