Una comunità sotto shock e una famiglia distrutta dal dolore. Non ce l’ha fatta il bambino di quattro anni caduto in piscina a Castrezzato nel pomeriggio di venerdì. Dopo ore di agonia, il piccolo è spirato all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove era stato trasportato in condizioni critiche.
La tragedia si è consumata presso un centro comunale gestito da una società privata, la Progetto Oasi Srl. L’incidente ha avuto luogo mentre il bimbo si trovava nella struttura: le sue condizioni erano apparse da subito disperate, tanto da richiedere l’intervento immediato dell’elisoccorso.
Il trasferimento d’urgenza è avvenuto sotto gli occhi attoniti del padre, presente al momento dell’accaduto, mentre la madre, avvisata tempestivamente, è giunta poco dopo da Rovato. La scena, segnata da disperazione e impotenza, ha commosso profondamente anche i soccorritori.
I sanitari hanno tentato tutto il possibile per salvare la vita del bambino, mettendo in atto manovre di rianimazione avanzata già sul posto e proseguendo in ospedale. Purtroppo, ogni sforzo si è rivelato vano. Il cuore del piccolo ha cessato di battere poche ore dopo il ricovero.
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