Turista francese molestava donne a Sirmione con foto sotto le gonne: denunciato

Scattava immagini non richieste a donne e ragazze tra la folla, poi provava a fuggire: fermato dai carabinieri con migliaia di file nel telefono

Sirmione – Avrebbe dovuto essere una vacanza tra arte, paesaggi e relax in riva al lago di Garda, ma per un turista francese di circa 50 anni si è trasformata in una vicenda giudiziaria. L’uomo, in Italia da circa un mese insieme alla moglie, è stato denunciato per molestie e disturbo alle persone dopo essere stato sorpreso a fotografare di nascosto volti, corpi e parti intime di donne e ragazze per strada, spesso approfittando della confusione tra i turisti.

L’allarme è scattato nei giorni scorsi a Sirmione, nel centro storico affollato dai visitatori. Una segnalazione arrivata alla caserma dei carabinieri ha descritto la presenza di un soggetto che, con una fotocamera compatta in una mano e il telefono nell’altra, scattava immagini non richieste, anche sotto gli abiti delle passanti.

I carabinieri della stazione di Sirmione sono intervenuti immediatamente, affiancati dalla Polizia Locale e, in modo determinante, da un altro militare libero dal servizio, presente sul posto con la propria compagna, anch’essa presa di mira dall’uomo. Alla vista degli agenti, il turista ha tentato la fuga mescolandosi tra la folla del centro, ma è stato individuato e bloccato poco dopo.

Una volta fermato e accompagnato in caserma, il sospetto è stato sottoposto a una verifica dei dispositivi elettronici in suo possesso. Il risultato ha confermato le accuse: oltre 5.000 fotografie e centinaia di video realizzati in diverse città italiane, da Roma a Firenze, da Venezia fino a Sirmione, molti dei quali ritraevano donne in atteggiamenti rubati, spesso all’insaputa delle stesse. In alcuni casi si tratterebbe addirittura di minorenni.

Il cinquantenne, alloggiato in una casa vacanze a Sirmione insieme alla moglie, è stato denunciato ai sensi dell’articolo 660 del codice penale, che punisce chiunque, in luogo pubblico o aperto al pubblico, arrechi disturbo o molestia a persone per petulanza o motivi biasimevoli.

Determinante, in questo caso, è stata la prontezza della cittadinanza nel segnalare l’episodio, permettendo alle forze dell’ordine di intervenire in tempo utile. La denuncia è scattata anche grazie alla testimonianza di una delle vittime, che ha riconosciuto l’uomo come autore delle molestie subite poco prima.

L’intervento ha suscitato indignazione tra residenti e turisti, sollevando il tema della sicurezza nei luoghi pubblici e della protezione della privacy e dell’integrità personale, in particolare delle donne. Le forze dell’ordine invitano chiunque si senta oggetto di molestie a segnalare immediatamente comportamenti sospetti, anche in presenza di turisti apparentemente innocui.

Redazione

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