Ragazzino aggredito in stazione con mannaia e pistola giocattolo: quattro minori nei guai

Identificati grazie alle telecamere, sono indagati per rapina aggravata e lesioni personali

Una rapina violenta, consumata in pieno giorno alla stazione ferroviaria di Suzzara, nel Mantovano, ha portato all’individuazione di quattro minorenni, tutti indagati dalla Procura per i Minorenni di Brescia. I fatti risalgono al 13 gennaio scorso, quando un ragazzo di 17 anni è stato avvicinato sulla banchina da un gruppo di adolescenti che, dopo averlo colpito, gli hanno sottratto uno smartphone e una felpa.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri, la vittima era in attesa del treno per tornare a casa, a Schivenoglia, quando è stata accerchiata e aggredita. Durante la colluttazione, il 17enne ha riportato escoriazioni al volto. Subito dopo l’accaduto, è scattata la denuncia e le forze dell’ordine hanno dato avvio a indagini approfondite, supportate anche dalla visione delle immagini di videosorveglianza presenti nella zona.

Le indagini si sono concluse con la denuncia in stato di libertà di quattro giovani, due dei quali di 15 anni e gli altri due di 16. Le perquisizioni personali e domiciliari, autorizzate dalla magistratura minorile, hanno permesso di recuperare sia la felpa che il cellulare rubati, ma non solo: gli inquirenti hanno trovato anche una mannaia, una pistola scacciacani e un passamontagna, verosimilmente utilizzati durante l’aggressione o preparati per altri colpi.

Gli oggetti sequestrati hanno rafforzato il quadro accusatorio nei confronti dei minori, che ora dovranno rispondere dei reati di rapina aggravata e lesioni personali in concorso. Gli inquirenti ipotizzano che il gruppo agisse con modalità coordinate e premeditate, approfittando di luoghi isolati o poco sorvegliati come le stazioni ferroviarie.

Il caso ha suscitato preoccupazione tra i cittadini e nelle istituzioni locali, anche per la giovanissima età dei responsabili e la natura violenta dell’aggressione. L’episodio si inserisce in un contesto in cui si moltiplicano i segnali d’allarme legati alla microcriminalità minorile, soprattutto nei luoghi di transito frequentati da studenti e pendolari.

Le autorità invitano alla massima attenzione e collaborazione da parte dei cittadini, affinché episodi simili possano essere segnalati tempestivamente. Intanto, la Procura di Brescia prosegue gli accertamenti per verificare eventuali collegamenti con altri episodi simili avvenuti nella zona.

Redazione

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