Estate torrida a Brescia: consumi elettrici da record per il caldo estremo

Le temperature roventi di queste settimane stanno mettendo a dura prova la città di Brescia e i suoi abitanti

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Le temperature roventi di queste settimane stanno mettendo a dura prova la città di Brescia e i suoi abitanti, che cercano sollievo da un’ondata di calore senza precedenti. Il bollettino ministeriale ha segnalato il nono giorno consecutivo di bollino rosso, con una possibile tregua attesa nei prossimi giorni grazie all’arrivo di temporali, che potrebbero riportare il livello di allerta al giallo.

La conseguenza più evidente è l’impennata dei consumi elettrici: condizionatori e ventilatori restano accesi giorno e notte, sia in casa che negli uffici. Secondo i dati forniti da Unareti, la società che gestisce la rete elettrica locale per conto del gruppo A2A, è stato registrato un importante aumento della domanda di energia: nella giornata del 3 luglio, il carico sulla rete di distribuzione a Brescia ha superato del 28,5% quello rilevato il 18 giugno. Il picco assoluto si è toccato il 26 giugno alle 16, quando la potenza richiesta ha sfiorato i 200 megawatt, quasi il doppio rispetto alla media di inizio maggio (110 MW).

Non a caso, quel 26 giugno ha segnato anche l’inizio della serie di giornate con bollino rosso. In molti hanno spinto al massimo gli impianti di raffrescamento per fronteggiare un caldo opprimente. Il giorno successivo, venerdì 27, la domanda è leggermente calata, forse per via delle prime partenze verso le mete turistiche del weekend.

In attesa dei temporali annunciati per il fine settimana, che potrebbero alleggerire la pressione sulla rete, la situazione resta sotto controllo. Brescia, insieme ad altri 70 comuni della provincia (tra Valsabbia, Valtrompia e l’Alto Garda), è servita da una rete che conta oltre 310mila punti di consegna (POD), gestiti attraverso 30 cabine primarie e più di 3.500 cabine secondarie.

Per garantire l’efficienza della distribuzione anche in condizioni critiche come quelle attuali, Unareti ha investito circa 230 milioni di euro tra il 2020 e il 2024, di cui oltre 105 milioni solo nel capoluogo. Il piano per il prossimo quinquennio prevede ulteriori 220 milioni di euro per il rinnovo delle infrastrutture. Tra i progetti principali: la riqualificazione di 125 chilometri di rete a media tensione e la realizzazione di quattro nuove cabine primarie nei comuni di Tremosine, Bione, Bagolino e nel quartiere Chiesanuova di Brescia. A queste si aggiungono quelle già attive a Vobarno e quella in fase di completamento al Violino, prevista per metà 2025.

Redazione

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