Cresce la fiducia tra i commercianti bresciani in vista dell’avvio ufficiale dei saldi estivi, previsto per dopodomani. Secondo le stime di Confcommercio Brescia, le vendite promozionali delle prossime otto settimane potrebbero generare un volume d’affari pari a 73,1 milioni di euro, in lieve aumento rispetto ai 70,9 milioni dello stesso periodo del 2023. Un incremento contenuto, ma che viene interpretato come un segnale incoraggiante in un contesto ancora fragile per il settore retail.
«Le nostre attività stanno attraversando una fase delicata – sottolinea il presidente Carlo Massoletti – ma i saldi rappresentano un’opportunità concreta per stimolare i consumi e riportare i clienti nei negozi fisici, contrastando il crescente ricorso all’acquisto online». In provincia di Brescia sono coinvolti oltre 9mila punti vendita, realtà commerciali che – secondo Massoletti – svolgono un ruolo chiave per la vitalità dei centri urbani. Un possibile ulteriore impulso alle vendite potrebbe arrivare dal turismo, in crescita del 79,5% su base mensile nel mese appena trascorso.
Accanto alle aspettative positive, però, non mancano le criticità. A lanciare l’allarme è Barbara Quaresmini, presidente di Confesercenti della Lombardia orientale, che denuncia il fenomeno sempre più diffuso delle offerte pre-saldi. Oltre la metà dei consumatori, infatti, avrebbe già ricevuto promozioni anticipate da parte dei commercianti, in violazione delle normative che regolano il periodo ufficiale dei saldi. «Si tratta di una pratica scorretta – spiega Quaresmini – che alimenta confusione tra i clienti e mina la credibilità del settore. Il periodo delle svendite stagionali deve avere un inizio e una fine chiari per tutti».
In parallelo, anche e-commerce e social network continuano a erodere fette di mercato, spesso giocando al di fuori delle regole del commercio tradizionale. La pressione di queste nuove modalità di vendita è sempre più tangibile, tanto da spingere gli operatori a chiedere controlli più severi e un quadro normativo più equo.
Nonostante questo scenario complesso, i consumatori sembrano orientati a un approccio misto. Un’indagine di Confesercenti rivela che 6 italiani su 10 utilizzeranno una strategia di acquisto multicanale durante i saldi estivi. Circa un terzo, però, continuerà a preferire i negozi fisici, non solo per trovare offerte convenienti, ma anche per vivere un’esperienza d’acquisto più appagante e diretta.
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