Isorella, incendio in allevamento di tacchini: 3.500 animali morti

Fiamme in un capannone della Ca’ Delta: si ipotizza un guasto ai pannelli fotovoltaici come causa del rogo

Un violento incendio ha distrutto uno dei capannoni di un allevamento di tacchini a Isorella, in via Cornaleto, nel pomeriggio di lunedì 7 luglio. Le fiamme, divampate intorno alle ore 15, hanno causato la morte di circa 3.500 animali e ingenti danni strutturali. A dare l’allarme sono stati i custodi dell’azienda agricola, la Ca’ Delta, che hanno immediatamente richiesto l’intervento dei Vigili del fuoco.

Sul posto sono giunte diverse squadre dei pompieri provenienti da Brescia, Castiglione delle Stiviere, Verolanuova e Orzinuovi, impegnate per ore nelle operazioni di spegnimento e messa in sicurezza dell’area. Presente anche il sindaco di Isorella, Simone Bellardi, insieme ai tecnici dell’Ats, per verificare eventuali rischi sanitari e ambientali.

Le fiamme hanno interessato uno dei dieci capannoni del complesso zootecnico, all’interno del quale si trovavano migliaia di tacchini. Il rogo ha fatto collassare la struttura in pochi minuti, rendendo vani i tentativi di salvataggio degli animali.

Secondo le prime ipotesi, l’incendio potrebbe essere stato innescato da un malfunzionamento dei pannelli fotovoltaici installati sul tetto del capannone. Le alte temperature esterne e il possibile surriscaldamento di alcuni componenti avrebbero contribuito al propagarsi delle fiamme. Tuttavia, le cause effettive saranno chiarite solo al termine degli accertamenti tecnici da parte dei Vigili del fuoco e degli esperti intervenuti.

Le operazioni di spegnimento sono proseguite per diverse ore, con i vigili del fuoco al lavoro anche per evitare che il fuoco si propagasse alle strutture adiacenti. L’intervento si è concentrato anche sulla bonifica dell’area colpita, resa complicata dalla presenza di materiale plastico e organico bruciato.

Il danno è rilevante sia dal punto di vista economico che ambientale, con la perdita di migliaia di capi e il rischio di contaminazioni legate alla combustione di strutture agricole. L’allevamento, specializzato nella produzione avicola, rappresenta uno dei principali poli produttivi della zona.

Le autorità locali e sanitarie hanno già avviato le verifiche per garantire la salubrità dell’area e la sicurezza degli altri animali presenti nell’azienda, mentre l’azienda sta valutando l’entità complessiva dei danni e le possibili misure di recupero.

Redazione

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