Giuseppe Pasotti, 80 anni e la voglia di volare più forte della paura

Paraplegico da trent’anni dopo un incidente in parapendio, ha festeggiato il compleanno lanciandosi col paracadute

’adrenalina, l’altezza, la libertà: per Giuseppe “Beppe” Pasotti volare è sempre stato molto più di una passione. Classe 1945, ex carabiniere paracadutista, ha appena compiuto 80 anni e, nonostante sia paraplegico dal 1995 a causa di un incidente in parapendio, non ha mai smesso di inseguire il sogno del cielo.

Dopo il servizio militare, Pasotti aveva ripreso a volare a 48 anni, condividendo l’entusiasmo per l’altitudine anche con il figlio. A 50 anni, però, la tragedia: l’incidente che lo costrinse alla carrozzina. Da quel momento la moglie gli proibì categoricamente di tentare ancora: “Mi minacciava che mi avrebbe tagliato le braccia se solo avessi ripensato a volare”, racconta oggi con un sorriso.

Negli anni successivi, Pasotti ha trovato nuove sfide sportive grazie all’associazione Active Sport, entrando in contatto con discipline come il nuoto, il tennis e l’handbike. Eppure, il desiderio di tornare a volare non lo ha mai abbandonato. Dopo la scomparsa della moglie nel 2012, si è detto che fosse arrivato il momento di “togliersi lo sfizio”.

Così nel 2015, per i suoi 70 anni, si è lanciato in tandem da 4.500 metri a Cremona. “Ho deciso di non dirlo a nessuno, solo a lei, guardando il cielo: o mi tolgo questa soddisfazione o ti raggiungo”, ricorda. Da allora l’esperienza si è ripetuta altre due volte: a 75 anni, insieme ad altri amici di Active Sport, e poche settimane fa, per festeggiare gli 80.

Il volo in paracadute è diventato per Pasotti una sorta di simbolo: la prova che la passione può essere più forte di ogni limite, fisico o mentale. “Quando ho caricato il video su Facebook ho pensato che sarebbe stato l’ultimo lancio – confessa – ma poi l’istruttore mi ha raccontato di un signore che ha volato a 98 anni. Forse il tempo c’è ancora”.

Il parapendio, invece, lo ha escluso per sempre dalla sua vita. “Il più bello resta il paracadute – spiega – perché ti lanci da altezze incredibili e solo così puoi capire quell’attimo speciale in cui ti lasci cadere nel vuoto”.

Spalancare le ali, superare la paura e ogni barriera: questa la lezione di vita di Beppe Pasotti, che continua a guardare il cielo con lo stesso entusiasmo di sempre.

Redazione

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