L’anno scolastico 2025-26 parte con un dato strutturale ormai consolidato: anche nella provincia di Brescia diminuisce il numero degli studenti. Sono poco più di 130mila gli iscritti con più di sei anni, circa 1.000 in meno rispetto allo scorso anno. Il calo riguarda tutte le fasce: -400 alla primaria, -300 alle secondarie di primo e secondo grado.
Se si aggiungono le scuole dell’infanzia (non obbligatorie), il totale complessivo arriva a 148mila alunni, ma anche qui il dato conferma la tendenza negativa: le materne hanno perso il 15% di iscritti negli ultimi dieci anni, oggi sotto quota 20mila.
Questa contrazione si inserisce in un quadro nazionale ancora più marcato: in tutta Italia si contano un milione di studenti in meno rispetto al passato.
Un altro elemento centrale è l’alto numero di studenti con cittadinanza straniera: 33mila alunni, uno su cinque sul totale. La provincia di Brescia è quarta in Italia per numero assoluto di presenze, dopo Milano, Roma e Torino. Più del 70% di questi studenti sono nati in Italia, a testimonianza di una seconda generazione in crescita.
Tuttavia, secondo i dati e le analisi su base Invalsi, persistono disuguaglianze nell’apprendimento, specie in italiano e matematica. Il divario si riduce leggermente nelle seconde generazioni, ma rimane evidente, soprattutto per quanto riguarda abbandoni scolastici e ritardi.
In termini di scelte scolastiche, la maggior parte degli studenti stranieri si orienta su percorsi professionali e tecnici, mentre solo una minoranza raggiunge il liceo. Gli iscritti stranieri all’università nel Bresciano superano di poco il migliaio di unità.
Mentre la data ufficiale di inizio per le scuole lombarde è il 12 settembre, alcune scuole hanno scelto di anticipare l’apertura, sfruttando l’autonomia scolastica. Tra queste, i licei Foppa e Piamarta hanno inaugurato l’anno già il 5 settembre, mentre licei come Arnaldo, Calini, Leonardo, Copernico inizieranno giovedì.
Anche all’interno degli Istituti Comprensivi le scelte sono differenziate: ad esempio, nell’IC Est 3, la primaria ha avviato già dal 1° settembre il Piano Estate, con attività teatrali, Stem e inglese. L’infanzia ha aperto il 5 settembre, ma con servizio mensa attivo solo da ieri. La primaria inizierà ufficialmente il 12 settembre con orario ridotto, a pieno regime dal 15, mentre le medie entreranno subito a pieno ritmo.
Oltre all’avvio distribuito su più date, l’anno scolastico porta con sé novità normative già annunciate dal Ministero. Tra le principali:
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Divieto di utilizzo dei cellulari anche durante la ricreazione, compresi gli scopi didattici.
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Stretta sulla valutazione della condotta, che torna ad avere un peso più incisivo.
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Obbligatorietà della prova orale alla Maturità: non presentarsi significa bocciatura.
Intanto, le scuole superiori si sono già rimesse in moto con esami di recupero dei debiti, prove per i cambi di indirizzo e corsi finanziati dal PNRR sia per il potenziamento che per il recupero delle competenze.
La Regione Lombardia conferma anche per quest’anno le date: inizio il 12 settembre, chiusura l’8 giugno per le scuole dell’obbligo (30 giugno per l’infanzia). Il 2025-26 sarà però un anno scolastico con pochi “ponti”: molte festività cadono di sabato, come il 1° novembre e il 25 aprile.
I Consigli d’Istituto possono comunque modulare il calendario all’interno dell’autonomia, purché siano garantiti almeno 200 giorni di lezione, ridotti a 171 per le scuole con settimana corta.
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