Violenza su minore nel centro migranti a Collio: processo con rito abbreviato per l’imputato

La decisione di procedere con un rito abbreviato condizionato non si riduce soltanto a una strategia difensiva per ottenere un eventuale sconto di pena

La prima udienza del processo si è svolta ieri presso il tribunale, dove il giudice per l’udienza preliminare Valeria Rey ha accolto la richiesta della difesa di procedere con rito abbreviato condizionato. L’avvocato Davide Scaroni, che assiste l’imputato, ha ottenuto che vengano ascoltati due testimoni: un agente di polizia giudiziaria, incaricato di riferire sul contenuto della copia forense del cellulare dell’accusato, e una persona già sentita durante le indagini preliminari. L’udienza è stata rinviata al 30 settembre, data in cui verrà ascoltato anche l’imputato, attualmente detenuto nel carcere di Cremona.

La decisione di procedere con un rito abbreviato condizionato non si riduce soltanto a una strategia difensiva per ottenere un eventuale sconto di pena. La scelta si inserisce in un quadro processuale delicato, legato a un caso che ha profondamente scosso l’opinione pubblica. La violenza sessuale, che ha avuto come vittima una bambina di soli dieci anni, è avvenuta nella seconda metà del 2024 all’interno di un centro di accoglienza per migranti a San Colombano di Collio, in alta Valtrompia. L’indagine è partita dopo che la minore, a seguito di dolori fisici, è stata sottoposta a visita medica che ha confermato lo stato di gravidanza.

L’immediato intervento della squadra mobile ha portato in breve tempo all’arresto di un cittadino bengalese di 29 anni. Durante le fasi successive all’arresto, l’uomo ha ammesso le proprie responsabilità, ma ha espresso la volontà di chiarire ulteriormente i fatti e il contesto in aula. La difesa ha inoltre ottenuto che le registrazioni dell’impianto di videosorveglianza del centro — attualmente custodite in Questura — vengano trasferite nella cancelleria del giudice, così da permettere la consultazione da parte di tutte le parti coinvolte nel processo. Dopo l’udienza del 30 settembre, è prevista un’ulteriore data per la discussione finale, che porterà alla sentenza.

Redazione

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