Era diventato l’incubo fisso delle serate di metà settimana. Tra le 21 e le 23 di ogni mercoledì, da mesi – almeno dalla scorsa primavera – un uomo scendeva in strada armato di accendino e dava fuoco ai rifiuti accatastati sui marciapiedi in attesa della raccolta differenziata. Un’abitudine pericolosa, che metteva a rischio non solo i cassonetti e i materiali infiammabili, ma anche le auto parcheggiate nelle vicinanze.
La scorsa notte, però, la Polizia Locale lo ha colto sul fatto. I residenti, esasperati, avevano già presentato diverse denunce corredate da video, tra cui l’ultimo datato 10 settembre. Grazie a queste segnalazioni, gli agenti avevano ormai identificato il sospetto e hanno deciso di intervenire direttamente mercoledì sera, monitorando la zona.
Poco dopo le 22, in via Montegrappa, gli agenti hanno visto l’uomo — un bresciano di 56 anni residente proprio nel quartiere — aggirarsi con fare circospetto. Dopo essersi assicurato di non essere osservato, ha estratto un accendino dalla tasca dei pantaloni e ha dato fuoco ad alcuni cartoni lasciati sul marciapiede, a pochi metri da una palazzina e da un’auto in sosta. Le fiamme, alimentate dalla carta, hanno subito lambito una Volkswagen Golf parcheggiata lì accanto.
L’intervento degli agenti è stato immediato, ma non privo di difficoltà. Il piromane ha opposto resistenza, spintonando e cercando di colpire i poliziotti con delle gomitate. Nel frattempo, alcuni residenti sono accorsi in strada con secchi d’acqua e bottiglie per spegnere le fiamme, evitando che l’incendio si propagasse ulteriormente.
Una volta bloccato, l’uomo è stato condotto al Comando della Locale, dove ha trascorso la notte. Tuttavia, poche ore dopo, è stato rimesso in libertà su disposizione del pubblico ministero di turno. Nonostante ciò, dovrà ora rispondere di gravi accuse: incendio doloso, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento.
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