Il giorno dopo il devastante incendio che ha colpito il centro di Rovato, la città fa i conti con danni ingenti e con la paura lasciata dalla nube tossica. Le fiamme, divampate poco dopo le 11 di lunedì all’angolo tra via XXV Aprile e via Solferino, hanno distrutto un intero stabile composto da otto appartamenti e cinque attività commerciali.
Il rogo si è propagato rapidamente dal seminterrato fino alla copertura in legno del palazzo, alimentato da un deposito di materiali altamente infiammabili presente nei locali sotterranei. Le operazioni dei Vigili del Fuoco, particolarmente complesse, sono proseguite per ore e si sono concluse soltanto all’alba di martedì.
La situazione resta critica. L’edificio è stato dichiarato inagibile a causa della compromissione delle strutture portanti e del rischio crollo. Un sopralluogo tecnico ha confermato i gravi danni al piano interrato, da cui le fiamme avevano avuto origine. Nel frattempo, il sindaco Paolo Belotti ha annunciato l’apertura di un’inchiesta per chiarire le cause dell’accaduto e verificare la regolarità dell’uso del seminterrato come deposito di materiali combustibili.
Oltre ai danni materiali, l’incendio ha avuto conseguenze dirette sulla salute e sulla quotidianità dei cittadini. Una densa colonna di fumo nero ha invaso il cielo sopra Rovato e Coccaglio, rendendo l’aria irrespirabile per diverse ore. L’Arpa ha già installato una centralina mobile per monitorare gli inquinanti, i cui risultati sono attesi nei prossimi giorni.
Come misura precauzionale, martedì sono rimaste chiuse le scuole medie di via Solferino, il liceo “Gigli” e la scuola materna di via Europa, che hanno riaperto oggi. Gravi anche i disagi alla viabilità: via XXV Aprile è rimasta completamente interdetta, mentre in via Solferino è stata chiusa una corsia al traffico.
Il Comune ha istituito un tavolo tecnico permanente per seguire l’evoluzione della situazione e coordinare gli interventi. “Non si tratta solo di danni materiali, ma di un evento che colpisce profondamente la vita quotidiana delle famiglie e delle attività economiche coinvolte” ha sottolineato il sindaco, ribadendo la necessità di fare chiarezza in tempi rapidi.
L’attesa ora è per le analisi ambientali e per gli sviluppi delle indagini, che dovranno stabilire se siano state rispettate tutte le norme di sicurezza. Nel frattempo, la comunità di Rovato resta scossa da un lunedì drammatico che difficilmente verrà dimenticato.
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