Valvestino, stop alle corse clandestine sulla Sp9: 50 sanzioni in tre settimane

Polizia locale in azione tra Gargnano e Desenzano contro auto e moto modificate, multe a giovani stranieri

Polizia Provinciale Brescia

La chiusura temporanea della Sp9 tra Navazzo e Molino di Bollone, in Valvestino, ha offerto l’occasione per fare il punto sulla lotta alle corse clandestine che negli ultimi mesi hanno interessato l’Alto Garda. La strada, chiusa fino a martedì 23 ottobre per lavori di messa in sicurezza del tracciato e dei versanti, è da tempo scenario di raduni illegali di auto e moto ad alte prestazioni.

Il fenomeno, alimentato dal passaparola sui social, ha visto gruppi di giovani – in gran parte provenienti dall’estero – trasformare ponti, fiordi e tornanti in piste improvvisate. Dal secondo ponte della diga di Gargnano fino alla frazione collinare di Navazzo e ai tornanti che scendono verso il lago, il tracciato è stato utilizzato per gare clandestine, sfide di velocità e acrobazie su due ruote, con gravi rischi per residenti e turisti.

La Polizia locale di Gargnano e di Desenzano ha intensificato i controlli grazie al Progetto sicurezza integrata per la sorveglianza del territorio gardesano occidentale. Il bilancio delle ultime tre settimane parla di circa cinquanta verbali elevati, perlopiù a carico di giovani stranieri. Le sanzioni hanno riguardato soprattutto eccessi di velocità e modifiche abusive ai veicoli, come marmitte senza insonorizzatore, frecce o specchietti posizionati in maniera irregolare. I mezzi in questione sono stati sottoposti a revisione straordinaria.

«Le violazioni accertate dimostrano che si tratta di comportamenti pericolosi non solo per chi guida, ma anche per chi vive e frequenta questi luoghi», ha sottolineato la vicecommissaria della Polizia locale di Gargnano, Monica Bertasio, evidenziando la gravità delle infrazioni riscontrate.

I sindaci di Gargnano, Valvestino e Magasa hanno intanto scritto a Prefettura e Provincia per chiedere una revisione dei limiti di velocità lungo la Sp9, oggi fissati a 90 km/h, ritenuti eccessivi per una strada extraurbana caratterizzata da tratti stretti e tortuosi.

I controlli proseguiranno anche dopo la riapertura della provinciale e saranno mantenuti in autunno e inverno, in un’azione di contrasto costante alle corse clandestine che hanno trasformato il cuore del Parco Alto Garda Bresciano in una pista illegale.

Redazione

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