È stato arrestato a Varese l’uomo ritenuto responsabile di una serie di violente aggressioni e furti con strappo ai danni di tre donne nel centro di Brescia. Si tratta di un 57enne pregiudicato, residente nella provincia bresciana, individuato e fermato dagli agenti della Squadra Mobile della Polizia di Stato nella mattinata del 10 ottobre.
Le indagini, avviate dopo le segnalazioni delle vittime e supportate da riprese video e pedinamenti mirati, hanno permesso di attribuire al sospettato almeno tre episodi distinti avvenuti tra l’8 e il 13 settembre, in via Arici e via Cremona. L’uomo, secondo gli inquirenti, agiva sempre a bordo di uno scooter rubato, con il volto coperto da un casco, e attaccava di sorpresa le vittime per strappare loro le borse, fuggendo rapidamente.
Nel primo episodio, avvenuto l’8 settembre in via Arici, il 57enne avrebbe colpito due donne nello stesso giorno: la prima mentre camminava e la seconda mentre si trovava in bicicletta. Il 13 settembre, invece, ha affiancato una ciclista in via Cremona, afferrando la borsa dal cestino posteriore. La vittima, nel tentativo di opporsi, è stata trascinata per alcuni metri sull’asfalto, riportando traumi al gomito e al ginocchio con una prognosi di dieci giorni.
Gli agenti sono riusciti a risalire all’identità del sospetto grazie a un servizio di pedinamento iniziato il 14 settembre. La successiva perquisizione ha portato al ritrovamento degli indumenti utilizzati durante le rapine, oltre a documenti personali e bancari appartenenti alle vittime. È stato inoltre sequestrato lo scooter usato per i colpi, risultato anch’esso rubato, assieme alla targa.
L’uomo è stato trasferito al carcere Nerio Fischione, dove rimarrà a disposizione dell’autorità giudiziaria. In considerazione della gravità delle accuse – rapina, furti con strappo, lesioni personali e ricettazione – il questore di Brescia, Paolo Sartori, ha disposto due misure di prevenzione personale: un Avviso orale di pubblica sicurezza e un Foglio di via obbligatorio. Quest’ultimo proibirà al 57enne di tornare nel Comune di Brescia per i prossimi quattro anni, al termine del periodo di detenzione.
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