Esplosione a Castel d’Azzano: tra le vittime due carabinieri con legami nel Bresciano

Tra le vittime dell’esplosione figurano due carabinieri con origini nel territorio bresciano

Carabinieri

È avvenuto nella notte, intorno alle 3.15, il tragico episodio che ha sconvolto Castel d’Azzano, in provincia di Verona. Un’esplosione ha raso al suolo un casolare di due piani mentre era in corso un intervento delle forze dell’ordine. Sul posto si trovavano Carabinieri, Vigili del Fuoco e agenti di Polizia, impegnati nello sgombero dell’edificio che ospitava tre persone. La deflagrazione improvvisa ha travolto i presenti, causando la morte di tre militari e ferendo almeno altre 15 persone.

Tra le vittime dell’esplosione figurano due carabinieri con origini nel territorio bresciano. Il brigadiere capo Valerio Daprà, 56 anni, era nato a Brescia nel 1969 e prestava servizio nell’Aliquota di Primo Intervento del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Padova. Solo pochi giorni fa, il 9 ottobre, aveva compiuto gli anni. Lascia la compagna e un figlio di 26 anni.

L’altro militare caduto è il luogotenente carica speciale Marco Piffari, anch’egli 56enne, comandante della SOS del 4° Battaglione Veneto con sede a Mestre. Cresciuto a Rezzato, dove la famiglia – originaria di Iseo – si era trasferita, Piffari risiedeva tuttora nel Bresciano.

Con loro ha perso la vita anche il carabiniere scelto Davide Bernardello, 36 anni, in servizio a Padova.

Redazione

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