Finalmente è arrivata la notizia che la comunità di Esine attendeva da un mese: il 23enne che nella notte del 22 settembre era caduto dal tetto di un’auto in corsa, si è svegliato dal coma. Un miglioramento che ha dato speranza a tutti, dopo settimane di grande apprensione per le sue condizioni.
Il giovane, che aveva riportato gravi lesioni alla testa durante la caduta, è stato tenuto sotto osservazione dai medici in un ospedale per settimane, con la famiglia che non ha mai perso la speranza e ha seguito con grande tensione l’evolversi della situazione.
La forza della comunità
Nel corso di queste settimane difficili, tutta la comunità di Esine ha sostenuto il ragazzo e la sua famiglia con grande solidarietà. Momenti di preghiera, iniziative di raccolta fondi e incontri comunitari hanno unito il paese, che ha partecipato con affetto e vicinanza a questa dolorosa prova. Ora, con il risveglio del giovane, il paese può finalmente tirare un sospiro di sollievo, aspettando con fiducia il recupero e la guarigione.
Una bravata diventata tragedia
Quella che voleva essere probabilmente una bravata si era trasformata in una tragedia. Il giovane stava infatti riprendendo in un video registrato con il telefonino quella che presumibilmente era una challenge o comunque un modo per acquisire follower sui social. Un video in un minuto e 12 secondi in tutto in cui si sente il 23enne urlare: “Vola, vola” alla ragazza che si era messa alla guida della Panda, insieme ad altri amici, dopo una festa nella Bergamasca. Sul tetto c’era anche un altro amico, che è riuscito a non cadere e quindi non è si fatto nulla.
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