La richiesta di ergastolo arriva dalla Procura generale, che nel corso del processo d’appello ha ribadito la gravità delle accuse contro Cristiano Mossali, imputato per l’omicidio di Nexhat Rama, avvenuto a Cologne nell’agosto del 2022.
A sostenere la richiesta è stato il sostituto procuratore generale, che ha sottolineato come nel caso sia pienamente riconoscibile l’aggravante della premeditazione. Secondo l’accusa, le versioni alternative fornite dalla difesa non risultano credibili e non scalfiscono il quadro probatorio emerso durante il processo.
La parte civile, rappresentata da Vedat Rama, fratello della vittima, e dal suo legale, ha a sua volta chiesto la condanna all’ergastolo, ritenendo che le prove raccolte confermino la responsabilità dell’imputato senza margini di dubbio.
In primo grado, Mossali — meccanico originario di Palazzolo — era stato condannato a 27 anni di reclusione. Ora, con la richiesta della Procura generale e della parte civile, il procedimento d’appello potrebbe portare a un inasprimento della pena fino al massimo previsto dall’ordinamento.
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