Il Consiglio comunale di Brescia ha approvato, nonostante il voto contrario delle opposizioni, la nuova variante al Piano di governo del territorio (Pgt) che consente l’avvio del progetto di restauro e valorizzazione dell’ex caserma Randaccio, in via Lupi di Toscana, a ridosso del quartiere Carmine. L’obiettivo è trasformare il complesso dismesso in una mini cittadella amministrativa, destinata a ospitare la Prefettura e la sede provinciale dell’Agenzia delle Entrate.
L’area interessata copre una superficie di quasi 24 mila metri quadrati, attualmente abbandonata da anni. Il progetto prevede la riqualificazione degli edifici storici e la realizzazione di nuovi spazi direzionali, con un investimento complessivo stimato in 56 milioni di euro. Si tratta di un intervento strategico per il rilancio urbanistico e funzionale della zona, destinato, secondo l’amministrazione, a portare nuova vitalità e attività diurne nel quartiere Carmine.
Non sono però mancate le critiche. La minoranza consiliare ha espresso preoccupazione per la demolizione del parcheggio attuale da 180 posti, definendo la scelta un errore in un’area già carente di spazi per la sosta. «Rischiamo un’emergenza parcheggi in centro storico – ha dichiarato Mariachiara Fornasari (FdI) –. Ad oggi non esiste un’alternativa concreta e non è detto che il Demanio individui una soluzione nelle vicinanze della Randaccio, con disagi per i dipendenti e gli utenti».
Sul tema è intervenuto il vicesindaco Federico Manzoni, che ha rassicurato sull’attenzione dell’amministrazione al problema. «Il Demanio è già al lavoro per individuare soluzioni compatibili – ha spiegato –. I parcheggi attuali verranno ripristinati e aumentati di un centinaio di unità. Inoltre l’area sarà servita dal tram, oltre che da bus, piste ciclabili e dalla prossimità con la metropolitana».
Nel corso del dibattito non è mancato il richiamo al passato, in particolare al progetto del campus universitario proposto nel 2011 durante la giunta Paroli, poi mai realizzato per la mancanza di 9 milioni di euro di finanziamento. «Un’occasione mancata – ha ricordato Nini Ferrari (FdI) – in una città che oggi soffre la carenza di alloggi per studenti».
La sindaca Laura Castelletti ha sottolineato la valenza del nuovo piano, che «porterà benefici tangibili al quartiere e unirà conservazione e innovazione architettonica». Il prossimo passaggio sarà l’avvio dell’appalto integrato per la progettazione esecutiva, che darà il via operativo a un intervento destinato a cambiare il volto di un’area storica, oggi in attesa di rinascita.
Seguici su
Aggiungi bresciatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.