Un pomeriggio che sembrava tranquillo si è trasformato in un’emergenza drammatica ieri in Vallecamonica, nel territorio di Incudine, dove un uomo di 75 anni è rimasto gravemente ferito dopo una caduta avvenuta in una zona boscosa ai piedi del monte Pagano. L’allarme è scattato quando alcuni presenti hanno notato l’anziano scivolare per una lunga distanza lungo un tratto particolarmente insidioso del pendio, in un punto dove il terreno alterna tratti erbosi a superfici più scivolose.
Le prime ricostruzioni parlano di una caduta di circa cento metri, un arco di tempo e di spazio che ha reso particolarmente complesso raggiungere rapidamente il ferito. L’uomo si sarebbe trovato sul limitare del bosco, in un’area dove il confine tra sentiero e scarpata è poco definito e può risultare particolarmente rischioso per chi procede da solo o in condizioni di scarsa stabilità del terreno. Le dinamiche dell’incidente sono ancora in fase di verifica, ma secondo quanto riferito dai soccorritori la pendenza del versante avrebbe favorito lo scivolamento incontrollato.
La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente. Sul posto è stato inviato l’elisoccorso da Sondrio, atterrato nelle vicinanze per permettere un intervento il più rapido possibile. Contemporaneamente sono entrati in azione anche gli operatori della stazione del Soccorso Alpino di Temù, che hanno raggiunto l’area del sinistro passando attraverso il bosco per individuare l’esatta posizione dell’uomo. Il coordinamento tra equipaggio elitrasportato e squadre territoriali si è rivelato fondamentale, data la conformazione del versante e la difficoltà nel movimentare il ferito in sicurezza.
Una volta raggiunto, il 75enne è stato sottoposto alle prime valutazioni mediche direttamente sul luogo dell’incidente. I soccorritori hanno riscontrato traumi importanti compatibili con la lunghezza della caduta e la natura del terreno, motivo per cui il paziente è stato immediatamente classificato in codice rosso. La gravità delle condizioni ha reso necessario un trattamento stabilizzante prima del trasferimento in elicottero verso l’ospedale, dove il personale sanitario ha preso in carico la gestione dei traumi riportati.
L’intervento ha evidenziato ancora una volta la delicatezza delle aree montane e prealpine, spesso attraversate da escursionisti, residenti e cercatori di funghi, specialmente nelle giornate miti. Le zone ai margini dei boschi, soprattutto nei periodi in cui il terreno è umido o scivoloso, rappresentano un rischio significativo, e gli incidenti avvengono spesso in tratti che non rientrano nei sentieri più battuti. Il Soccorso Alpino ricorda l’importanza di muoversi con attenzione, preferibilmente in compagnia e con calzature adeguate, soprattutto quando si affrontano pendii dove la stabilità del terreno può cambiare rapidamente.
Mentre l’uomo lotta in ospedale contro le conseguenze della caduta, la comunità della Vallecamonica resta in attesa di aggiornamenti sulle sue condizioni. L’intervento rapido delle squadre di soccorso, reso possibile dalla collaborazione tra mezzi aerei e operatori a terra, ha giocato un ruolo decisivo nel garantire le prime cure al ferito in un contesto difficile e impervio. La speranza è che la tempestività dell’azione possa contribuire a un esito favorevole, nonostante la severità dei traumi riportati.
Seguici su
Aggiungi bresciatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.