Inclusione scolastica, Brescia tra le province lombarde più virtuose: 2 scuole su 3 con postazioni adatte

Nel 66% degli istituti bresciani sono presenti dotazioni informatiche adeguate per studenti disabili, ma metà delle scuole resta ancora non accessibile

Due scuole su tre in provincia di Brescia dispongono di postazioni informatiche adattate per studenti con disabilità. Un dato che colloca il territorio tra i migliori in Lombardia per inclusione scolastica, secondo solo a Lodi (70%) e praticamente alla pari con Bergamo (66,2%). È quanto emerge dai dati Istat e dalle elaborazioni dell’Osservatorio di Open Polis con l’impresa sociale “Con i bambini”, riferiti al 2023.

Il quadro, seppur incoraggiante, mostra ancora ampie aree di miglioramento, soprattutto sul fronte dell’accessibilità fisica agli edifici scolastici e nella disponibilità di personale specializzato per il sostegno. In particolare, solo il 50% delle scuole bresciane risulta pienamente accessibile, una percentuale che accomuna la provincia a Sondrio e Lodi, e che è ben distante dal 59% raggiunto da Bergamo.


Studenti disabili in aumento, strutture ancora inadeguate

Secondo i dati aggiornati dell’Ufficio scolastico regionale al settembre 2025, nelle scuole statali bresciane risultano iscritti 5.748 studenti certificati con disabilità su un totale di 143.883, pari al 4% della popolazione scolastica. Nelle scuole paritarie, frequentate da oltre 26.600 studenti, gli iscritti con disabilità sono 656, pari al 2,4%, con la maggior parte dei casi concentrati nella fascia dell’infanzia.

A livello nazionale, gli alunni con disabilità sono cresciuti del 26% in cinque anni, arrivando a 359.000 nel 2023-2024, di cui il 20% non autonomi. Tuttavia, quasi la metà delle scuole italiane (46%) risulta ancora priva di dotazioni adeguate, segno che la sfida dell’inclusione è ancora lontana dall’essere vinta.


Il sostegno: più richieste, pochi specializzati

Lo scorso anno a Brescia i posti di sostegno attivati sono stati oltre 3.000, ma solo 1.900 erano posti di diritto, mentre il resto è stato coperto da docenti precari a tempo determinato. Le difficoltà di reperimento di insegnanti specializzati si concentrano soprattutto nella scuola primaria, dove i concorsi hanno inciso meno rispetto al secondo ciclo.

Nonostante ciò, si registra un aumento degli insegnanti con formazione specifica, passati dal 63 al 73% grazie ai corsi Indire e ai percorsi universitari, come quelli attivati presso l’Università Cattolica di Brescia.

Una novità importante del 2025 è stata la possibilità per le famiglie di richiedere la conferma del docente di sostegno dell’anno precedente per favorire la continuità educativa: su 630 domande a Brescia, 430 sono state accolte.


Investimenti e cantieri per l’accessibilità

Il Comune di Brescia ha stanziato 10 milioni di euro per l’eliminazione delle barriere architettoniche nelle scuole del primo ciclo. I lavori hanno coinvolto adeguamenti dei bagni, installazione di piattaforme elevatrici e ascensori, in parte realizzati durante l’estate 2024 e proseguiti nel 2025.

Questi interventi mirano a rendere le scuole più inclusive anche dal punto di vista strutturale, superando un gap ancora troppo presente, che costringe molti studenti con disabilità a trascorrere almeno 10 ore a settimana lontano dai compagni di classe.


Bullismo e esclusione: il lato oscuro dell’inclusione

Secondo un’indagine condotta da Skuola.net, il 45% degli studenti italiani ha assistito ad episodi di bullismo ai danni di compagni disabili, e il 62% riferisce che questi non partecipano alle gite scolastiche. Dati che evidenziano come l’inclusione non sia solo una questione di barriere fisiche o strumenti didattici, ma anche di cultura, empatia e convivenza civile.

Redazione

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