Lo scontro tra il Comune di Capriolo e il gruppo locale di Protezione civile approda a una fase irreversibile. A un mese dalle dimissioni in blocco dei 18 volontari operativi, il panorama del volontariato capriolese cambia volto: l’Associazione volontari di Protezione civile San Giorgio Franciacorta è ufficialmente nata e avvia il percorso per ottenere il riconoscimento a livello provinciale e regionale.
La crisi era esplosa già a giugno, quando il Comune aveva recuperato l’immobile che per anni aveva ospitato la sede della Protezione civile. Da quel momento, mezzi, documenti e attrezzature erano rimasti senza una collocazione stabile, circostanza che aveva portato gli operatori a chiedere una soluzione alternativa. Secondo i volontari, quelle richieste sarebbero rimaste inevase; una versione contestata dal sindaco Luigi Vezzoli, che aveva ribadito di aver messo a disposizione una sede provvisoria nel magazzino comunale, con spazi dedicati anche alle riunioni in Municipio. Un’offerta che, secondo il primo cittadino, non era stata accettata, alimentando frizioni e discussioni pubbliche.
Il punto di rottura e il nuovo corso
Il rapporto, già compromesso, si era ulteriormente deteriorato dopo la revoca dell’incarico al coordinatore del gruppo, provvedimento ritenuto immotivato dai volontari. Lo strappo conclusivo risale al 2 ottobre, durante un ultimo confronto con il sindaco, che aveva portato all’atto collettivo delle dimissioni e alla cancellazione dal registro regionale del gruppo. Di fronte a questo vuoto, l’Amministrazione si era trovata nella necessità di ricostruire da zero un presidio essenziale per la comunità.
A distanza di poche settimane, gli ex volontari sono tornati a organizzarsi. L’8 dicembre è arrivato l’annuncio della costituzione dell’associazione San Giorgio Franciacorta, guidata da Roberto Alghisi. La nuova realtà, spiegano i promotori, è composta da volontari formati e pronti a intervenire in emergenze, calamità ed eventi straordinari, operando in collaborazione con istituzioni e autorità, senza riferimenti politici e nel rispetto del motto “Preparati a servire”.
Obiettivi e prospettive
Il gruppo indica tra le priorità la promozione della prevenzione, l’educazione alla sicurezza nelle scuole e nelle associazioni del territorio, oltre alla disponibilità per attività legate alla gestione del rischio e dell’emergenza.
Il Comune, dal canto suo, ha assicurato che garantirà comunque un servizio di Protezione civile per il paese, pur dovendo ripartire da una struttura completamente riorganizzata. La nascita della nuova associazione cristallizza una vicenda che ha segnato profondamente la comunità e riapre il dibattito sul rapporto tra istituzioni e volontariato, lasciando intravedere un nuovo equilibrio ancora tutto da costruire.
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