Un colpo studiato nei minimi dettagli e messo a segno da una banda composta da almeno cinque malviventi ha fruttato un bottino da 60.000 euro a Tavernola Bergamasca, sul lago d’Iseo. La vittima è un imprenditore in pensione la cui abitazione, situata alla periferia del paese, è stata assaltata il 18 dicembre scorso in un’azione rapida e violenta che ha seminato paura anche tra i residenti.
I ladri hanno fatto irruzione nell’abitazione razziando oro, gioielli e borse di lusso, riuscendo a scappare prima dell’arrivo dei carabinieri. Per la coppia che vive nella casa si tratta del terzo furto in pochi anni, un’escalation di episodi che alimenta la preoccupazione nel territorio.
Il colpo: almeno cinque malviventi in azione
Secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, quattro membri del commando si trovavano già all’interno della casa, mentre un quinto uomo sarebbe rimasto all’esterno per fare da palo. Proprio quest’ultimo è stato avvistato da un artigiano del posto, che stava rientrando a casa. Alla sua presenza, il malvivente ha reagito con dure minacce: «Fatti gli affari tuoi o per te finisce male», avrebbe detto con tono intimidatorio, prima di darsi alla fuga.
Nonostante il testimone abbia immediatamente allertato i carabinieri, i banditi erano già lontani all’arrivo delle pattuglie. Si sarebbero allontanati a bordo di una Peugeot bianca, un’auto che, secondo le prime verifiche, risulta noleggiata poche ore prima a Milano. Gli investigatori ipotizzano che il veicolo possa essere stato abbandonato successivamente per rendere più difficile il tracciamento.
Indagini in corso e primi elementi utili
Le indagini sono ora in mano ai carabinieri, che hanno acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, oltre ad aver raccolto la testimonianza del residente minacciato. Quest’ultimo ha riferito che uno dei ladri parlava con un marcato accento dell’Est Europa, dettaglio che potrebbe fornire una prima traccia utile all’identificazione del gruppo.
L’intera dinamica lascia pensare a un’azione organizzata da un gruppo esperto, che conosceva bene abitudini e orari dei residenti. Non si esclude che la banda abbia studiato la zona nei giorni precedenti, scegliendo con cura il momento migliore per colpire.
Preoccupazione crescente tra i residenti
Il colpo ha riacceso le tensioni nella comunità di Tavernola, già scossa da precedenti episodi simili. Il fatto che la stessa abitazione sia stata presa di mira più volte alimenta il timore di essere diventati un bersaglio ricorrente per gruppi criminali specializzati nei furti in villa.
I residenti chiedono un rafforzamento dei controlli e una maggiore presenza delle forze dell’ordine sul territorio, specie nelle zone più isolate o meno illuminate. Nel frattempo, le indagini proseguono per risalire all’identità dei componenti del commando.
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