Nei giorni scorsi la Polizia di Stato ha portato a termine una serie di interventi che hanno consentito di rintracciare e arrestare tre persone latitanti tra Brescia e il territorio provinciale. Le operazioni, condotte da diversi reparti, rientrano nell’attività ordinaria di controllo e contrasto alla criminalità.
Il terzo intervento, in ordine cronologico, ha riguardato un uomo di 60 anni, residente nel Bresciano, irreperibile da alcuni mesi. Gli agenti delle Volanti lo hanno individuato mentre alloggiava in una struttura alberghiera a Capriano del Colle. Nei suoi confronti era stato emesso un ordine di carcerazione dalla Procura della Repubblica di Brescia per una condanna definitiva a due anni e sei mesi di reclusione per circonvenzione di persone incapaci. Dopo l’arresto, l’uomo è stato trasferito in carcere. Considerata la sua pericolosità sociale, il Questore di Brescia ha inoltre adottato un avviso orale di pubblica sicurezza, misura preventiva prevista dal Codice antimafia e propedeutica a eventuali provvedimenti più restrittivi.
Sempre in ambito cittadino, nel periodo delle festività natalizie, la Squadra Volante della Questura di Brescia ha arrestato un cittadino marocchino di 23 anni, regolare sul territorio nazionale e domiciliato in città. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, era destinatario di un divieto di accesso alle aree urbane (Dacur) e aveva collezionato numerose denunce per evasione e danneggiamento aggravato del braccialetto elettronico. L’arresto è stato eseguito in applicazione di una sentenza definitiva per lesioni gravissime: nel maggio scorso il 23enne aveva partecipato a una violenta rissa tra gruppi contrapposti in via San Faustino, ferendo gravemente un giovane e causandogli la perdita permanente della vista da un occhio. È stato condotto nel carcere di Canton Mombello, dove dovrà scontare una pena di un anno e sei mesi. Anche in questo caso è stata disposta la revoca del permesso di soggiorno, finalizzata all’espulsione al termine della detenzione. Il primo arresto è stato effettuato dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza Carmine, che hanno individuato un cittadino marocchino di 25 anni durante un controllo in via Solferino. L’uomo, regolare in Italia e domiciliato in provincia di Brescia, risultava destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Piacenza per una condanna definitiva relativa a reati continuati di produzione, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. Dopo il fermo, il 25enne è stato accompagnato nel carcere Nerio Fischione, dove dovrà scontare un anno di reclusione. Nei suoi confronti il Questore di Brescia, Paolo Sartori, ha disposto la revoca del permesso di soggiorno, in vista dell’espulsione al termine della pena.
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