La Giunta comunale di Desenzano ha deciso di rilanciare sul fronte della tutela del castello, approvando in questi giorni l’affidamento di un nuovo incarico professionale per la redazione di un progetto di fattibilità tecnico-economica e della successiva progettazione esecutiva finalizzata al restauro delle pareti murarie esterne. L’obiettivo è uno solo: scongiurare il rischio di crolli che minaccia una parte significativa del complesso storico.
Il lavoro è stato affidato allo studio associato Loda Medda Partners, per un importo superiore ai 14mila euro. Lo stesso studio seguirà anche un ulteriore intervento sul patrimonio cittadino, occupandosi del progetto di restauro delle facciate di Villa Brunati, con un incarico dal valore di circa 31mila euro.
L’urgenza maggiore riguarda il lato nord del castello, dove insiste la Caserma Beretta, edificio neogotico di grandi dimensioni che sviluppa un volume di circa 23mila metri cubi. Attualmente la struttura è parzialmente protetta da un telo, ma le criticità statiche restano elevate. In particolare, il rischio è legato al possibile ribaltamento dei setti delle arcate, che potrebbe causare il cedimento dell’edificio verso l’anfiteatro sottostante, già interdetto al pubblico per motivi di sicurezza.
Il sindaco Guido Malinverno segue la vicenda da anni e sottolinea come il tempo sia un fattore determinante. Secondo il primo cittadino, il castello non è solo un simbolo identitario per la comunità desenzanese, ma anche un polo culturale di rilievo, sede di mostre ed eventi di respiro internazionale. Proprio per questo, la presenza di una porzione del complesso in condizioni critiche rappresenta un problema non più rinviabile.
Finora, tuttavia, i tentativi di intervento si sono scontrati con i pareri negativi della Soprintendenza, che ha bocciato le soluzioni proposte in precedenza, ritenute non compatibili o non attuabili dal punto di vista tecnico. Il nuovo progetto rappresenta dunque un ulteriore passaggio, nella speranza di individuare una strategia condivisa che consenta finalmente di avviare i lavori di messa in sicurezza.
Un restauro completo della Caserma Beretta, però, resta al momento fuori portata per le casse comunali: l’investimento necessario supererebbe i 10 milioni di euro e potrebbe diventare sostenibile solo attraverso bandi regionali o ministeriali. Nei mesi scorsi, in occasione della visita del ministro della Cultura Alessandro Giuli per l’inaugurazione della mostra futurista, l’Amministrazione ha consegnato tutta la documentazione necessaria per valutare una possibile soluzione strutturale, ma al momento non sono arrivati riscontri ufficiali.
«Continuiamo a provarci», conclude Malinverno, ribadendo la volontà dell’Amministrazione di trovare una via percorribile per mettere in sicurezza il castello e preservare uno dei luoghi più rappresentativi della città.
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