Incendio al Carrefour di Salò, scatta lo sciopero dei lavoratori

Rogo nella galleria commerciale di Cunettone: due persone intossicate, verifiche ancora in corso e tensione sul fronte sindacale

Momenti di forte apprensione nella serata di lunedì 5 gennaio a Cunettone di Salò, dove un incendio è divampato all’interno della galleria commerciale del Carrefour, causando l’evacuazione dell’area e l’intervento immediato dei soccorsi. Le fiamme, secondo le prime informazioni, si sarebbero sviluppate all’interno di un negozio, generando una densa coltre di fumo che ha rapidamente interessato parte della struttura.

Sul posto sono giunte tre squadre dei Vigili del fuoco, che hanno operato con tempestività riuscendo a circoscrivere il rogo in tempi brevi. L’intervento ha evitato che l’incendio si propagasse agli altri esercizi presenti nel centro commerciale, limitando i danni strutturali e riducendo i rischi per le persone presenti.

Nonostante il rapido spegnimento delle fiamme, due uomini di 55 e 73 anni hanno accusato sintomi da inalazione di fumo. Uno dei due ha rifiutato il trasporto in ospedale, mentre l’altro è stato condotto in via precauzionale all’ospedale di Gavardo. Le loro condizioni, secondo quanto riferito, non destano preoccupazione. Sul luogo dell’incendio sono intervenuti anche i sanitari del 118, a supporto delle operazioni di soccorso.

Terminate le fasi più critiche dell’emergenza, i Vigili del fuoco hanno avviato le operazioni di bonifica e messa in sicurezza dei locali, tuttora in corso. Restano invece da chiarire le cause dell’incendio, sulle quali sono in corso accertamenti tecnici. Particolare attenzione viene riservata allo stato degli impianti e ai sistemi di aerazione, che potrebbero aver subito danni significativi.

A seguito dell’episodio, il centro commerciale è stato chiuso al pubblico, ma l’incendio ha avuto immediate ripercussioni anche sul piano sindacale. La Cgil ha proclamato uno sciopero per l’intera giornata di martedì 6 gennaio, riservandosi la possibilità di estendere la mobilitazione anche alle giornate successive. La decisione è motivata, secondo il sindacato, dalle condizioni ambientali e strutturali del punto vendita di Salò, ritenute non ancora idonee alla ripresa delle attività lavorative.

Secondo quanto denunciato da Filcams e Nidil Cgil di Brescia, nonostante la chiusura al pubblico, la direzione aziendale avrebbe deciso di consentire l’accesso ai lavoratori per avviare le operazioni di sgombero e pulizia. Una scelta contestata duramente dalle organizzazioni sindacali, che sottolineano come le verifiche di agibilità da parte dei Vigili del fuoco fossero ancora in corso al momento della convocazione del personale.

Il sindacato evidenzia inoltre che non risulta rilasciata alcuna documentazione ufficiale sulla sicurezza del luogo di lavoro, né sul corretto funzionamento del sistema di aerazione, che potrebbe risultare compromesso dopo l’incendio. Di fronte alle richieste formali di garanzie e autorizzazioni da parte delle autorità competenti, non sarebbero state fornite risposte ritenute sufficienti a tutela dei lavoratori.

Ulteriori criticità emergono dal fatto che, sempre secondo la Cgil, Carrefour avrebbe convocato gruppi di lavoratori provenienti da diverse province della Lombardia, proseguendo le attività senza il preventivo intervento di squadre specializzate per la bonifica e la sanificazione degli ambienti. Una situazione che ha rafforzato la decisione di confermare lo sciopero per l’intera giornata.

Le richieste avanzate dalle organizzazioni sindacali sono chiare: conferme ufficiali sull’agibilità dei locali, sulla stabilità strutturale – anche in relazione alla vulnerabilità sismica – e sulla salubrità degli ambienti, prima di qualsiasi ripresa dell’attività lavorativa. Viene inoltre chiesto un riscontro sulle condizioni generali dello stabile e sulle manutenzioni previste, chiamando in causa anche la proprietà del centro commerciale.

Nel frattempo, i sindacati ribadiscono la necessità di un confronto costante con le autorità competenti, riservandosi di valutare ulteriori iniziative in base all’evoluzione della situazione. L’episodio riaccende così il dibattito sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, soprattutto in contesti complessi come i grandi centri commerciali, dove la tutela di lavoratori e clientela resta una priorità imprescindibile.

Redazione

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