Ex Cave Rocca, partiti i lavori di bonifica a Fiesse

Con l’ingresso dei primi mezzi pesanti nel sito delle ex Cave Rocca si è aperta ufficialmente la fase operativa di un intervento ambientale atteso da oltre venticinque anni

Con l’ingresso dei primi mezzi pesanti nel sito delle ex Cave Rocca si è aperta ufficialmente la fase operativa di un intervento ambientale atteso da oltre venticinque anni. L’area di Fiesse, abbandonata dalla proprietà nel 1998, è ora al centro di un complesso progetto di bonifica che punta alla completa eliminazione dei rifiuti presenti e alla restituzione del terreno a uso agricolo e verde.

L’avvio dei lavori è stato accompagnato da un sopralluogo dell’assessore regionale all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, insieme al sindaco di Fiesse, Sergio Cavallini. Un momento simbolico che segna l’inizio della fase conclusiva di una vicenda durata quasi trent’anni, caratterizzata – come ricordato dall’assessore – dalle inadempienze dei soggetti privati e dal successivo intervento diretto della Regione.

Le operazioni si concentrano inizialmente sul cosiddetto “Cumulo 1”, il deposito più consistente del sito, che contiene circa 32.660 metri cubi di materiali. Si tratta di una miscela di inerti e polveri provenienti dall’abbattimento dei fumi di acciaieria, classificata come rifiuto tossico a causa dell’elevata presenza di metalli pesanti e composti organoclorurati. Il piano di rimozione è suddiviso in dieci lotti, per garantire un’azione graduale e controllata.

Dopo l’allestimento del cantiere e la posa dei teli di protezione per isolare l’area, è iniziata la fase di scavo e trasferimento dei materiali. Ogni carico viene sottoposto a verifiche e analisi di laboratorio prima di essere conferito in impianti specializzati. La conclusione della prima tranche di lavori è prevista entro il 30 aprile 2026; successivamente verranno effettuati controlli approfonditi sul suolo per certificare l’avvenuta bonifica e consentire il recupero dell’area.

Sul piano economico, il primo lotto è coperto da un finanziamento regionale di 2 milioni di euro stanziato nel novembre 2024. Ulteriori 2 milioni sono stati destinati al secondo lotto nel novembre 2025, con l’impegno della Regione Lombardia a garantire le risorse necessarie anche per le fasi successive, assicurando continuità fino alla completa rimozione dei rifiuti.

Redazione

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