Latitante da tre anni arrestato a Brescia durante un controllo

L’uomo, 72enne bosniaco senza fissa dimora, era destinatario di due ordini di carcerazione per furti aggravati

Auto polizia

Si è conclusa a Brescia la lunga latitanza di un uomo di 72 anni, cittadino bosniaco irregolare sul territorio nazionale e senza fissa dimora, ricercato da circa tre anni. Nei giorni scorsi, gli agenti del Commissariato Carmine della Polizia di Stato hanno dato esecuzione a due ordini di carcerazione emessi dalle Procure di Brescia e di Cremona, relativi a condanne definitive per furti aggravati.

L’arresto è avvenuto nel corso di un ordinario servizio di controllo del territorio, a dimostrazione dell’importanza dell’attività quotidiana delle forze dell’ordine nel contrasto alla criminalità diffusa e nella ricerca di soggetti destinatari di provvedimenti giudiziari.

Il controllo in via X Giornate e il sequestro di denaro

L’uomo è stato notato dagli agenti mentre si aggirava con atteggiamento sospetto in via X Giornate, una delle zone centrali della città. Fermato per un controllo di routine, è stato sottoposto a perquisizione personale, durante la quale sono stati rinvenuti 3.500 euro in contanti.

La somma è stata immediatamente sequestrata, in quanto ritenuta verosimilmente provento di attività illecite, e sarà oggetto di ulteriori accertamenti da parte dell’autorità giudiziaria.

Alias e precedenti: il profilo del ricercato

Condotto in Questura, il 72enne è stato identificato attraverso approfonditi controlli. Dagli accertamenti è emerso che l’uomo era già noto alle forze di polizia, con numerosi precedenti e l’utilizzo nel tempo di diversi alias, stratagemma che gli avrebbe consentito di eludere più a lungo le ricerche.

La sua posizione irregolare sul territorio nazionale e i provvedimenti di condanna ormai definitivi hanno portato al completo riscontro delle responsabilità penali a suo carico.

Trasferimento in carcere ed espulsione dal territorio nazionale

Al termine delle procedure di rito, l’uomo è stato arrestato e trasferito presso il carcere Nerio Fischione, dove dovrà scontare la pena stabilita dalle sentenze definitive. Contestualmente, nei suoi confronti è stata disposta una misura di allontanamento dal territorio nazionale, finalizzata alla successiva espulsione una volta espiata la condanna.

L’operazione rappresenta un ulteriore risultato dell’attività di presidio del territorio svolta dalla Polizia di Stato, che continua a garantire sicurezza e legalità anche attraverso controlli apparentemente ordinari ma spesso decisivi.

Redazione

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