È stata una serata di forte apprensione quella vissuta ieri a Molinetto di Mazzano, dove l’intervento dei carabinieri ha permesso di riportare la calma e mettere in sicurezza una donna coinvolta in una lite con il fidanzato. L’episodio si è verificato intorno alle 19, sotto gli occhi e le orecchie di diversi residenti, allarmati da urla, vetri infranti e tracce di sangue sul portone di un’abitazione.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della Compagnia di Brescia, una donna di circa 35 anni, residente a Mazzano, stava discutendo animatamente in via Marconi con il compagno, più giovane di circa dieci anni. Con il passare dei minuti, la discussione si sarebbe trasformata in un confronto sempre più acceso, durante il quale l’uomo, di origini tunisine, avrebbe manifestato un atteggiamento aggressivo.
Intuendo il pericolo, la donna ha cercato una via di fuga e si è diretta verso la villetta più vicina, dove vive un’amica. È riuscita a entrare nel giardino e poi nell’abitazione, approfittando del fatto che la porta non fosse chiusa a chiave. Una volta all’interno, mentre la famiglia si stava preparando per la cena, ha chiuso la porta alle proprie spalle trovando finalmente riparo.
All’esterno, però, la situazione è ulteriormente degenerata. Il giovane, in evidente stato di agitazione, ha colpito con pugni e testate la vetrata del portone, mandandola in frantumi e ferendosi gravemente alla testa. Il forte rumore e le urla hanno attirato l’attenzione dei vicini, che hanno contattato il numero unico di emergenza.
Sul posto è intervenuta una pattuglia dei carabinieri. L’uomo, sanguinante, è stato accompagnato in ospedale per le cure necessarie, mentre la donna è stata ascoltata dagli investigatori per chiarire la dinamica dei fatti e verificare l’eventuale presenza di precedenti episodi di violenza.
La posizione dell’uomo è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria. Come previsto in situazioni di questo tipo, è stato attivato il protocollo del codice rosso, a tutela della vittima e per garantire un rapido intervento delle istituzioni competenti.
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