Il ritorno al pedaggio sulla Corda Molle cambia subito le abitudini degli automobilisti della bassa bresciana. Con l’inizio della prima settimana lavorativa e il secondo giorno di pagamento attivo, la viabilità provinciale ha mostrato segnali evidenti di redistribuzione del traffico, riportando alcune arterie a scenari che non si vedevano da anni.
Dopo una domenica relativamente tranquilla, il lunedì mattina ha segnato un vero banco di prova per il nuovo assetto. Molti conducenti, probabilmente per evitare il costo del pedaggio, hanno scelto di percorrere strade secondarie, generando rallentamenti significativi in diversi comuni della provincia.
Tra le situazioni più evidenti si registra quella lungo la Quinzanese, in particolare nel tratto compreso tra Capriano del Colle e Azzano Mella. Qui, nelle prime ore del mattino, si sono formate code consistenti nell’ora di punta, con tempi di percorrenza aumentati sensibilmente. Per coprire il breve tratto di pochi chilometri fino a Fenili Belasi sono stati necessari anche 10-15 minuti, un dato che riporta alla memoria le criticità del passato.
Non è un caso isolato. Rallentamenti sono stati segnalati anche a Borgosatollo e Castenedolo, lungo la strada statale 45 bis in direzione Bagnolo Mella. In questo caso, oltre alla deviazione di parte del traffico dalla Corda Molle, hanno inciso anche alcuni lavori in corso, che hanno contribuito a rendere più complessa la circolazione nelle ore di maggiore afflusso.
Particolarmente evidente anche la presenza di mezzi pesanti sulla sp668 Lenese, nel tratto da e per Montichiari. I camion non sono una novità su questa direttrice, ma la concentrazione registrata nel primo giorno feriale con pedaggio ha attirato l’attenzione di molti automobilisti, segno di una possibile riorganizzazione dei percorsi anche per il trasporto merci.
Il quadro complessivo restituisce l’immagine di una viabilità in fase di assestamento, con flussi che sembrano ancora alla ricerca di un nuovo equilibrio. Se da un lato le strade secondarie hanno mostrato criticità evidenti, dall’altro la stessa Corda Molle non è rimasta deserta.
Qual è stato infatti il riscontro sulla superstrada a pagamento nel primo giorno lavorativo? Nelle prime ore della mattina il traffico è risultato intenso ma sostanzialmente scorrevole intorno alle 8, senza particolari congestioni. Già verso le 8.30 la situazione appariva più fluida, con una diminuzione dei volumi rispetto al picco iniziale.
Il “verdetto” provvisorio di questo primo giorno feriale suggerisce dunque una doppia tendenza: una parte degli utenti continua a utilizzare la Corda Molle nonostante il pedaggio, mentre un’altra quota significativa sceglie percorsi alternativi, accettando tempi di percorrenza più lunghi pur di evitare il pagamento.
Resta da capire se si tratti di un fenomeno temporaneo, legato ai primi giorni di adattamento, oppure di un cambiamento strutturale nelle abitudini di spostamento. Le prossime settimane saranno decisive per valutare l’impatto reale del pedaggio sulla viabilità della bassa bresciana.
Nel frattempo, il ritorno delle code su alcune arterie locali rappresenta un segnale chiaro: la mobilità del territorio è strettamente interconnessa e ogni modifica infrastrutturale produce effetti immediati sull’intero sistema stradale.
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