Valanga sulla Maiella travolge quattro scialpinisti: ferito un bresciano

L’incidente domenica mattina sul versante pescarese della montagna abruzzese. Coinvolti due escursionisti bresciani e due veronesi: uno è stato trasportato in ospedale

valanga

Momenti di grande apprensione domenica mattina sulla Maiella, in Abruzzo, dove quattro scialpinisti sono stati travolti da una valanga durante una salita in quota. Il gruppo era composto da due escursionisti provenienti dal Bresciano e due dal Veronese.

L’incidente si è verificato intorno alle 11.30 lungo la Rava della Vespa, sul versante pescarese del massiccio della Maiella, un itinerario frequentato dagli appassionati di scialpinismo. Durante la progressione sulla neve il gruppo è stato improvvisamente investito da una massa di neve che si è staccata dal pendio.

L’allarme è stato lanciato alla centrale operativa che ha immediatamente attivato la macchina dei soccorsi. In un primo momento era stato tentato l’intervento dell’elisoccorso decollato da Pescara, ma le condizioni meteorologiche avverse hanno impedito l’avvicinamento dell’elicottero.

A quel punto sono entrate in azione le squadre di terra del Soccorso alpino e speleologico d’Abruzzo, che hanno raggiunto il luogo dell’incidente affrontando un lungo avvicinamento sulla neve. I tecnici del Cnsas hanno dovuto percorrere un itinerario impegnativo con circa 800 metri di dislivello positivo, operando in coordinamento con il Tecnico di centrale operativa del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico.

Fortunatamente, nonostante la violenza dell’evento, tre dei quattro scialpinisti sono rimasti illesi. L’unico ferito è un uomo di 37 anni originario del Bresciano, che ha riportato un trauma a una caviglia. Le sue condizioni sono state valutate sul posto dai soccorritori.

Il ferito è stato stabilizzato e immobilizzato prima di essere trasportato a valle in barella, mentre gli altri tre componenti del gruppo sono stati accompagnati a piedi dai tecnici del Soccorso alpino.

Le operazioni di recupero sono state lunghe e complesse e hanno richiesto diverse ore di lavoro. All’intervento hanno partecipato anche i militari del Soccorso alpino della Guardia di Finanza, che hanno collaborato alle attività di assistenza e recupero.

Il maltempo ha continuato a complicare le operazioni. Un secondo tentativo di recupero con l’elisoccorso, questa volta da L’Aquila, non è stato possibile a causa del peggioramento delle condizioni meteo, costringendo i soccorritori a completare tutte le operazioni via terra.

L’intervento si è concluso soltanto nel tardo pomeriggio, pochi minuti prima delle 18, dopo il rientro in sicurezza di tutti gli escursionisti coinvolti.

Il ferito è stato quindi trasferito in ospedale per ulteriori accertamenti sul trauma riportato alla caviglia.

Redazione

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