Un incendio ha colpito nel primo pomeriggio di sabato 28 marzo il rifugio Valsorda, situato in area montana nel territorio comunale di Piancogno. Le fiamme hanno interessato in particolare la copertura in legno della struttura, causando danni rilevanti, ma senza provocare feriti.
L’allarme è scattato intorno alle ore 13, quando la segnalazione è giunta alla sala operativa dei Vigili del fuoco di Brescia. La macchina dei soccorsi si è attivata rapidamente, mobilitando più squadre operative provenienti da diversi distaccamenti della zona.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco di Darfo Boario Terme con autopompaserbatoio e modulo boschivo, affiancati dai volontari di Breno ed Edolo, giunti rispettivamente con mezzi attrezzati come APS e autobotte pompa. Tutti i veicoli erano equipaggiati con dispositivi specifici per operazioni in contesti boschivi e difficili, elemento fondamentale per affrontare l’emergenza.
Le operazioni si sono rivelate particolarmente complesse a causa della conformazione del territorio. L’area, caratterizzata da tratti impervi e difficilmente accessibili, ha costretto i soccorritori a utilizzare esclusivamente mezzi fuoristrada per raggiungere il rifugio, rallentando le fasi iniziali dell’intervento.
A supporto delle squadre a terra è intervenuta anche la Protezione Civile, attivata su richiesta del sindaco di Borno. Tuttavia, un ruolo decisivo è stato svolto dal mezzo aereo: un elicottero inviato dal Centro Operativo Regionale di Curno ha effettuato numerosi lanci d’acqua, contribuendo in modo determinante al contenimento delle fiamme.
Grazie al lavoro coordinato tra le diverse unità, l’incendio è stato circoscritto, evitando che si propagasse ulteriormente alla struttura o all’area circostante. I danni più consistenti riguardano il tetto in legno del rifugio, gravemente compromesso dal rogo, mentre non risultano persone coinvolte o ferite.
Le operazioni non si sono concluse con lo spegnimento delle fiamme. I vigili del fuoco sono rimasti impegnati nelle attività di bonifica e messa in sicurezza, necessarie per prevenire eventuali riaccensioni e garantire la stabilità dell’edificio.
L’episodio evidenzia ancora una volta le difficoltà operative legate agli interventi in zone montane, dove accessibilità e condizioni ambientali possono complicare le operazioni di soccorso. Il coordinamento tra squadre a terra, volontari e mezzi aerei si è rivelato determinante per gestire efficacemente l’emergenza.
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