Le indagini della Squadra Mobile della questura di Brescia hanno portato all’arresto di nove persone, ritenute coinvolte a vario titolo in un grave episodio di estorsione ai danni di un agente di commercio residente in Liguria. Per sei degli indagati è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre per altri tre sono scattati gli arresti domiciliari.
L’operazione investigativa ha preso avvio da un elemento emerso in un procedimento distinto: il sequestro del telefono cellulare di uno dei sospettati, coinvolto in precedenza in una rapina a mano armata. L’analisi del dispositivo ha consentito agli investigatori di ricostruire collegamenti e responsabilità, facendo luce sull’organizzazione e sulle modalità dell’estorsione.
Secondo quanto ricostruito, la vittima sarebbe stata attirata con un pretesto all’interno di un’azienda, formalmente riconducibile a uno degli indagati ma di fatto gestita da quest’ultimo. Una volta giunto sul posto, l’uomo si sarebbe trovato di fronte a un gruppo di persone che lo avrebbero minacciato inizialmente con un paio di forbici e successivamente con una pistola.
Sotto pressione e in un clima intimidatorio crescente, l’agente di commercio sarebbe stato costretto a effettuare bonifici bancari tramite smartphone, trasferendo complessivamente circa 90mila euro. Un’azione rapida e violenta, che ha trovato riscontro nelle evidenze raccolte dagli inquirenti e che ha portato all’emissione dei provvedimenti cautelari.
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