Un furto grave e particolarmente offensivo ha colpito il cimitero di Rivoltella, dove ignoti hanno sottratto le coperture in rame da quattro edifici della nuova area del camposanto, causando un danno economico stimato in almeno 30mila euro. L’episodio è stato scoperto dai custodi, insospettiti da alcuni segnali evidenti lasciati sul posto.
A destare attenzione sono stati centinaia di viti sparse a terra, una scala appoggiata in modo anomalo e un forte odore pungente, elementi che hanno portato alla scoperta del furto. I ladri hanno agito con modalità organizzate, entrando dal retro della struttura dopo aver tagliato la catena del cancello.
Secondo la ricostruzione, i responsabili avrebbero utilizzato un furgone per trasportare l’attrezzatura necessaria, tra cui una scala impiegata per raggiungere i tetti degli edifici. Una volta in quota, hanno rimosso i pannelli in rame servendosi di avvitatori elettrici, smontando con precisione le coperture e lasciando sul terreno viti e rondelle.
Durante la fuga, i malviventi hanno abbandonato anche una tenaglia, probabilmente utilizzata per forzare l’accesso. Il livello di organizzazione dell’azione lascia ipotizzare un’operazione pianificata, finalizzata al recupero di materiali di valore come il rame, spesso oggetto di furti per la sua rivendita.
A rendere ancora più grave l’episodio è stato un gesto che ha suscitato forte indignazione tra i cittadini. Prima di allontanarsi, i responsabili hanno compiuto atti offensivi nei pressi delle lapidi, un comportamento che ha colpito profondamente la sensibilità di chi frequenta il luogo.
Il danno, quindi, non è solo economico. Molti residenti e visitatori del camposanto hanno sottolineato come l’aspetto morale dell’accaduto sia ancora più rilevante, trattandosi di un luogo sacro e di memoria collettiva.
L’episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza dell’area. Attualmente il cimitero non sarebbe dotato di sistemi di videosorveglianza, una mancanza che, secondo diversi cittadini, avrebbe facilitato l’azione dei ladri. Da più parti viene richiesta l’installazione di telecamere e un rafforzamento dei controlli per prevenire nuovi episodi.
Le autorità sono al lavoro per individuare i responsabili e ricostruire nel dettaglio la dinamica del furto. Nel frattempo, cresce la preoccupazione per la tutela di luoghi sensibili come i cimiteri, sempre più esposti a furti di materiali e atti vandalici.
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