Il futuro della palestra comunale di Ome resta incerto. Il Comune è stato escluso dal bando di Regione Lombardia per la riqualificazione degli impianti sportivi, perdendo così un finanziamento importante destinato alla sistemazione della struttura di via Borboni.
Alla base dell’esclusione, secondo quanto emerso, la mancata presentazione di un parere tecnico-sportivo aggiornato del Coni, elemento ritenuto necessario per l’accesso ai fondi.
Una struttura chiusa dal 2023
La vicenda si inserisce in un contesto già complesso. La palestra era stata chiusa alla fine del 2023 per criticità legate alla sicurezza antisismica, in via precauzionale da parte dell’amministrazione comunale.
Da allora, il progetto di riqualificazione rappresenta una priorità per il territorio, ma l’assenza del finanziamento regionale rischia di rallentare ulteriormente i tempi.
Le critiche delle opposizioni
L’esclusione dal bando ha acceso il dibattito politico locale. I gruppi di minoranza puntano il dito contro l’amministrazione, sottolineando una carenza documentale che avrebbe compromesso l’accesso al contributo.
Secondo “Intesa popolare per Ome”, la mancata integrazione della documentazione richiesta dalla Regione ha fatto perdere un’occasione importante per la comunità. Il gruppo ha annunciato la presentazione di un’interpellanza per chiarire le responsabilità e le prospettive future.
Sulla stessa linea anche “Ome concreta”, che evidenzia come il Comune non sia riuscito ad accedere a un finanziamento da circa 700mila euro, chiedendo spiegazioni sulle cause dell’esclusione.
La replica del Comune
Dal canto suo, l’amministrazione guidata dal sindaco Alberto Vanoglio respinge le accuse e difende il proprio operato. Il Comune sottolinea di aver partecipato al bando nei tempi previsti, allegando anche pareri del Coni già esistenti, risalenti alla costruzione e all’ampliamento dell’impianto.
Secondo il Comune, la richiesta di un nuovo parere non sarebbe stata necessaria, trattandosi di interventi manutentivi che non modificano la funzionalità sportiva della struttura.
L’amministrazione evidenzia inoltre come i pareri del Coni non abbiano una scadenza formale, salvo revoca, e sottolinea che il numero elevato di domande presentate al bando ha portato comunque a una selezione molto limitata dei progetti finanziati.
Prospettive e ricerca di nuove risorse
Nonostante lo stop, il Comune assicura che continuerà a lavorare per reperire nuove risorse, con l’obiettivo di riqualificare la palestra e renderla nuovamente fruibile.
La riapertura dell’impianto resta una priorità, soprattutto per i giovani e le associazioni sportive locali. Il rilancio del centro sportivo è considerato fondamentale per la vita sociale del territorio, ma richiederà ora nuove strategie di finanziamento.
Una vicenda che divide il territorio
Il caso della palestra di Ome evidenzia le difficoltà amministrative legate all’accesso ai fondi pubblici, tra requisiti tecnici, tempistiche e interpretazioni normative.
Allo stesso tempo, la vicenda mette in luce le tensioni politiche locali, con posizioni divergenti sulla gestione del progetto e sulle responsabilità dell’esclusione.
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