I vini rosati conquistano uno spazio centrale a Vinitaly 2026 grazie all’iniziativa promossa da Confagricoltura Brescia. L’evento “Se son rosé: tre territori, un colore, infinite sfumature”, in programma il 14 aprile nello stand dell’organizzazione, propone un percorso di degustazione che mette al centro identità territoriali diverse unite dal filo conduttore del rosé.
Realizzata in collaborazione con Confagricoltura Siena e Cuneo, l’iniziativa si sviluppa come un viaggio sensoriale tra aree vitivinicole differenti. L’obiettivo è evidenziare le molteplici interpretazioni di uno stesso stile enologico, mostrando come il rosato possa esprimere caratteristiche uniche in base al territorio di origine.
All’interno di questo contesto, Confagricoltura Brescia porta in primo piano due denominazioni simbolo: il Franciacorta Rosé e il Valtènesi Chiaretto. Due espressioni che raccontano anime complementari del territorio: da un lato l’eleganza e la struttura del Franciacorta, dall’altro la freschezza e l’immediatezza del Chiaretto gardesano.
La degustazione sarà arricchita da abbinamenti gastronomici studiati per esaltare le caratteristiche dei vini. Tra i protagonisti figurano prodotti tipici come il Grana Padano e il salame di Pozzolengo, in un dialogo tra vino e cibo che valorizza l’identità locale. Un connubio che rafforza il legame tra produzione vitivinicola e tradizione agroalimentare del territorio bresciano.
A rappresentare concretamente questa proposta saranno due realtà produttive locali. Il Castello di Gussago La Santissima presenterà “Inganni”, un rosé extra brut millesimato biologico, espressione di finezza e complessità. Accanto a questo, le Cantine Avanzi proporranno “Rosavero”, Valtènesi Riviera del Garda Classico Doc, recentemente premiato con i Tre Bicchieri del Gambero Rosso. Due etichette che sintetizzano qualità e riconoscibilità del panorama enologico bresciano.
La conduzione della degustazione sarà affidata alla giornalista e sommelier Adua Villa, che guiderà il pubblico nell’analisi sensoriale dei vini, offrendo strumenti di lettura e approfondimento. Un approccio che punta a rendere l’esperienza accessibile ma al tempo stesso qualificata, valorizzando sia gli aspetti tecnici sia quelli narrativi del prodotto.
L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia di promozione del comparto vitivinicolo locale. Confagricoltura Brescia intende infatti rafforzare la visibilità delle proprie aziende e sottolineare il potenziale di crescita del segmento rosé, sempre più apprezzato sui mercati nazionali e internazionali.
In un contesto come Vinitaly, che rappresenta una delle principali vetrine del settore, eventi di questo tipo assumono un ruolo strategico. La valorizzazione delle eccellenze locali passa anche attraverso esperienze immersive, capaci di raccontare il territorio attraverso i suoi prodotti.
Il progetto “Se son rosé” si propone quindi come un’occasione per esplorare nuove prospettive del vino rosato, mettendo in relazione tradizione e innovazione. Un racconto enologico che, partendo da un colore, si sviluppa in una pluralità di sfumature e identità territoriali.
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