Nel 2025 dalla provincia di Brescia sono stati inviati all’estero circa 225 milioni di euro in rimesse da parte dei residenti stranieri, confermando il territorio tra i principali poli italiani di questo flusso economico. Il dato colloca Brescia al sesto posto nazionale, dietro soltanto alle grandi aree metropolitane di Roma, Milano, Napoli, Torino e Firenze, ma davanti a province come Verona, Venezia, Bologna e Genova.
Il valore rappresenta circa il 2,6% del totale nazionale, pari a 8,6 miliardi di euro complessivi inviati dall’Italia nel corso dello stesso anno verso i Paesi d’origine dei lavoratori immigrati. Un volume che, secondo le stime, potrebbe essere ancora più elevato se si considerassero anche i flussi non ufficiali o non tracciati.
In Lombardia il fenomeno assume dimensioni ancora più rilevanti. La regione si conferma infatti la prima in Italia per rimesse verso l’estero, con 1,865 miliardi di euro nel 2025, pari a oltre un quinto del totale nazionale. All’interno di questo quadro, Brescia contribuisce per più del 12% del dato regionale, posizionandosi seconda solo a Milano, che da sola supera i 900 milioni di euro.
La provincia bresciana si conferma così uno dei principali snodi dell’economia delle rimesse in Italia, un fenomeno che riflette la forte presenza di comunità straniere stabilmente inserite nel tessuto lavorativo locale, in particolare nei settori industriale, agricolo e logistico.
Rispetto all’anno precedente, la crescita delle rimesse da Brescia appare contenuta, con un aumento dello 0,4%. Su un orizzonte temporale più lungo, invece, l’incremento risulta più significativo: negli ultimi dieci anni il volume complessivo è cresciuto di circa il 27,7%, pur con ritmi meno accentuati rispetto ad altre province italiane.
Il quadro nazionale evidenzia forti differenze territoriali e demografiche. Le rimesse inviate dall’Italia sono oggi fortemente influenzate dalle nuove comunità migranti, con un ruolo sempre più centrale dei cittadini originari del Bangladesh, che da soli assorbono quasi un quinto dei trasferimenti complessivi.
Il Bangladesh è oggi il principale Paese destinatario delle rimesse dall’Italia, con oltre 1,6 miliardi di euro nel 2025, seguito da India e Marocco, entrambi attorno ai 600 milioni. In crescita anche i flussi verso Sri Lanka ed Egitto, mentre risultano in calo quelli diretti verso diversi Paesi dell’Europa orientale, in particolare la Romania.
Le trasformazioni demografiche degli ultimi anni hanno modificato profondamente la geografia delle rimesse. Le comunità provenienti dall’Asia meridionale risultano oggi tra le più attive nell’invio di denaro alle famiglie nei Paesi d’origine, con importi medi mensili significativamente più elevati rispetto ad altre comunità.
A livello nazionale, ogni lavoratore straniero invia in media circa 134 euro al mese, ma il dato varia sensibilmente: per i cittadini del Bangladesh si superano anche i 650 euro mensili pro capite, mentre altre comunità si attestano su valori più bassi.
Il fenomeno delle rimesse rappresenta oggi una componente strutturale dell’economia globale, con un impatto che supera anche alcuni capitoli della cooperazione internazionale italiana. Gli 8,6 miliardi inviati dall’Italia nel 2025 risultano infatti superiori ai fondi destinati alla cooperazione allo sviluppo, stimati intorno ai 6 miliardi di euro.
Nel contesto bresciano, questi numeri restituiscono l’immagine di un territorio in cui l’integrazione economica e sociale delle comunità straniere si intreccia con dinamiche finanziarie globali sempre più rilevanti.
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