Ha lasciato un’eredità di quasi 100mila euro e il proprio appartamento al Comune di Sarezzo una donna di 89 anni scomparsa nei giorni scorsi. Un gesto di forte valore simbolico e concreto, destinato a sostenere realtà sociali ed educative del territorio.
La donna, che aveva trascorso gli ultimi anni nella Rsa comunale “Madre Teresa di Calcutta”, non aveva figli né parenti stretti. Nelle sue ultime volontà ha scelto di destinare l’intero patrimonio alla comunità che l’aveva accompagnata nella fase finale della vita.
L’importo complessivo del lascito ammonta a 97.500 euro, che verranno suddivisi tra alcune realtà educative locali: la scuola dell’infanzia “Rodari” di Sarezzo, l’asilo “Pio XI” e l’associazione Casa Rut, attiva anche nella gestione di servizi per l’infanzia.
Accanto alla somma in denaro, la benefattrice ha disposto anche la donazione del proprio appartamento. L’immobile sarà acquisito dal Comune e successivamente venduto; il ricavato verrà poi destinato alla Rsa e alle attività sociali, secondo modalità che dovranno essere definite dall’amministrazione comunale.
Il gesto si inserisce in una scelta consapevole di sostegno al territorio, con una particolare attenzione ai servizi per i più piccoli e alle strutture socio-assistenziali. Non si tratta inoltre di un caso isolato: la donna aveva già in passato effettuato donazioni in favore della casa di riposo comunale, dopo la morte della sorella.
Il legame con la Rsa è rimasto centrale anche in questa occasione, confermando una volontà di restituzione alla comunità da cui aveva ricevuto assistenza e cura negli ultimi anni.
A Sarezzo episodi simili non sono rari. Nel 2017 un’altra cittadina aveva lasciato al Comune una villetta situata lungo la provinciale 345, poi venduta per circa 520mila euro. Dopo le imposte, al Comune erano rimasti circa 468mila euro, parte dei quali è ancora oggi destinata a progetti sociali.
Il nuovo lascito rappresenta quindi un ulteriore contributo al patrimonio di iniziative solidali del territorio, con risorse che potranno essere impiegate per potenziare servizi educativi e assistenziali.
Le prossime fasi riguarderanno la gestione amministrativa dell’eredità, con la formalizzazione del passaggio dell’immobile e la successiva destinazione dei fondi secondo quanto previsto dalle volontà della donatrice.
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