Savoldelli alla conquista del Brasile: il vocalist camuno alla Virada Cultural di San Paolo

Il jazzista bresciano tra i 16 ospiti internazionali del festival che trasforma la città in un palcoscenico per 24 ore

Il vocalist camuno Boris Savoldelli torna in Brasile come uno dei protagonisti della Virada Cultural 2026 di San Paolo, uno degli eventi musicali e culturali più importanti del Sud America. Il musicista bresciano è stato inserito tra i 16 ospiti internazionali dell’edizione di quest’anno, accanto a nomi di rilievo mondiale come Manu Chao.

La manifestazione, che si sviluppa per 24 ore ininterrotte, trasforma la metropoli brasiliana in un enorme palcoscenico diffuso, con concerti, performance artistiche e spettacoli che coinvolgono milioni di persone. Un format unico che ogni anno richiama artisti da tutto il mondo.

Per Savoldelli si tratta di un ritorno significativo: la sua ultima partecipazione alla Virada Cultural risale infatti al 2011. A distanza di 15 anni, il cantante jazz torna a San Paolo in una fase consolidata della sua carriera internazionale, costruita tra Europa, Asia, Stati Uniti e Sud America.

La Virada Cultural non è soltanto un festival musicale, ma una vera e propria celebrazione della diversità culturale brasiliana, capace di animare l’intera città con eventi diffusi in spazi pubblici, teatri e strade.

Oggi docente di Canto Jazz al Conservatorio “Luca Marenzio”, Savoldelli avrebbe dovuto inizialmente partecipare alla manifestazione insieme alla Dwiki Dharmawan World Peace Band, progetto internazionale guidato dal pianista indonesiano Dwiki Dharmawan. L’ensemble, legato all’etichetta newyorkese MoonJune Records, riunisce musicisti di diverse culture e religioni con l’obiettivo di promuovere un messaggio di dialogo attraverso la musica.

Tuttavia, negli ultimi giorni, il leader del progetto è stato costretto a un intervento cardiologico urgente, rinunciando così al viaggio in Brasile. A seguito di questo imprevisto, gli organizzatori hanno comunque confermato la presenza di Savoldelli, affidandogli il palco con il suo progetto solista voce ed elettronica.

Una formula che il musicista porta avanti da oltre dieci anni e che lo ha reso riconoscibile sulla scena jazz internazionale per l’uso innovativo della voce, tra overdubbing ed elettronica live.

Definito da Mark Murphy come “cantante superbo”, Savoldelli ha costruito un percorso artistico che lo ha portato sui palchi di festival e club di riferimento nel panorama mondiale, dal The Stone di New York al JakJazz Festival di Jakarta, fino a esibizioni in Cina, Corea del Sud e Hong Kong.

Il ritorno alla Virada Cultural assume quindi anche un valore simbolico: quello di un artista che torna in un Paese che ha avuto un ruolo significativo nella sua crescita musicale e nella sua carriera internazionale.

Redazione

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