La morte di Guido Barbi, il 74enne residente a Brescia deceduto nell’incidente con un ultraleggero avvenuto nel pomeriggio del 25 maggio nei cieli di Polpenazze, ha colpito profondamente il mondo dell’aviazione sportiva bresciana.
Il suo nome era conosciuto in diversi campi di volo della provincia, dove negli anni aveva coltivato con passione il legame con il volo ultraleggero. In queste ore sono numerosi i messaggi di cordoglio arrivati dagli amici e dagli appassionati che lo avevano conosciuto tra piste di decollo e aviosuperfici.
A ricordarlo con emozione sono soprattutto gli amici di Nuvolera, località frequentata da Barbi per molti anni. Qui il 74enne decollava abitualmente con il suo ultraleggero e veniva spesso accompagnato dal figlio.
Chi lo conosceva racconta di una persona stimata e benvoluta da tutto l’ambiente del volo sportivo. Gli amici ricordano anche la sua lunga esperienza da pilota e la passione per gli aerei Eurostar, modello con cui aveva volato più volte nel corso degli anni.
Il dolore ha raggiunto anche l’aviosuperficie di Pradelle, a Torbole Casaglia, altro luogo frequentato da Barbi. Gli amici lo descrivono come una persona positiva, legata profondamente alla famiglia e sempre disponibile al dialogo.
Secondo i racconti di chi lo conosceva, Guido Barbi continuava a vivere il volo con entusiasmo e dedizione, mantenendo vivi i rapporti con il mondo dell’aviazione amatoriale anche negli ultimi anni.
All’aviosuperficie di Torbole ricordano di averlo incontrato appena pochi giorni fa, durante una visita in cui aveva trascorso del tempo con gli amici parlando della sua passione e della famiglia.
Tra i ricordi condivisi emerge il ritratto di un uomo che dedicava grande attenzione anche ai propri affetti personali, in particolare al figlio residente all’estero, che andava regolarmente a trovare.
Restano invece ancora da chiarire le cause dell’incidente avvenuto nei cieli sopra Polpenazze. Al momento non sono state rese note ipotesi ufficiali sulla dinamica dello schianto che è costato la vita al pilota bresciano.
Gli appassionati del settore invitano alla prudenza in attesa degli eventuali accertamenti tecnici e delle indagini, che potrebbero fare luce sulle cause dell’incidente aereo.
Nel frattempo il mondo dell’aviazione sportiva si stringe attorno alla famiglia di Guido Barbi, ricordando un uomo che aveva trasformato il volo in una passione lunga una vita.
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