Campione di Tremosine continua a vivere una situazione unica e complessa dopo il tramonto dei grandi progetti di rilancio immobiliare che avrebbero dovuto trasformare la frazione gardesana in un moderno resort turistico. Oggi il paese, affacciato sul lago di Garda e conosciuto dagli appassionati di vela, surf e kite surf, si trova a convivere con un sistema urbano in gran parte di proprietà privata.
Marciapiedi, strade, parcheggi, aree verdi e tratti del lungolago appartengono infatti a soggetti privati e il loro utilizzo pubblico è regolato attraverso un contratto di comodato gratuito stipulato tra il Comune di Tremosine e la nuova proprietà delle aree.
L’ultimo accordo è stato approvato dalla Giunta comunale con la società bergamasca Smp Real Estate srl, subentrata nella proprietà di parte del comparto sud della frazione dopo i numerosi passaggi societari che hanno interessato Campione negli ultimi anni.
Il contratto riguarda l’utilizzo del sistema stradale e delle aree connesse, comprese zone pedonali, verde pubblico, parcheggi e lungolago. In base all’intesa, sarà il Comune di Tremosine a sostenere i costi della manutenzione ordinaria e della pulizia, occupandosi direttamente della cura del verde e della gestione delle strade utilizzate dalla collettività.
L’aspetto più delicato dell’accordo riguarda però la sua natura giuridica. Il comodato è infatti stato stipulato senza una scadenza precisa, configurandosi come un “comodato precario”. Questo significa che la proprietà privata potrà interrompere il rapporto in qualsiasi momento, richiedendo la restituzione delle aree.
La vicenda affonda le proprie radici nel fallimento del progetto di rilancio immobiliare che avrebbe dovuto ridisegnare il futuro del borgo. Dopo la liquidazione coatta di Coopsette, il grande gruppo edilizio coinvolto nella riqualificazione dell’area, e il successivo fallimento della società Campione del Garda Spa, il paese è rimasto incompiuto e segnato da numerose criticità.
Nonostante negli ultimi anni l’omologazione della proposta di concordato preventivo presentata da Europa Investimenti Spa avesse riacceso le speranze di una ripartenza, gran parte della zona sud della frazione continua ancora oggi a presentarsi come un’area sospesa tra cantieri incompleti e strutture inutilizzate.
Transenne, edifici vuoti e spazi abbandonati caratterizzano tuttora una parte significativa del borgo, soprattutto nell’area meridionale vicino al torrente San Michele. In questo contesto resistono attività storiche come il cantiere nautico Paghera e il locale Vela Club, che continua però a operare senza una sede definitiva.
La vita del paese si concentra prevalentemente nella parte nord della frazione, dove si trovano le ex abitazioni operaie, la spiaggia e il centro Univela, punti che rappresentano oggi il cuore attivo di Campione.
La gestione delle infrastrutture pubbliche attraverso accordi precari con soggetti privati continua quindi ad alimentare interrogativi sul futuro urbanistico e amministrativo della località gardesana, sospesa tra le ambizioni di sviluppo turistico e le difficoltà lasciate in eredità dalle vicende societarie degli ultimi anni.
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