L’ondata di caldo eccezionale che sta interessando l’Europa continua a far registrare temperature anomale per il mese di maggio. Tra le aree più colpite figura anche la Pianura Padana, dove le rilevazioni satellitari mostrano valori della superficie terrestre paragonabili a quelli del Nord Africa.
Le immagini diffuse dall’Agenzia Spaziale Europea attraverso il satellite Copernicus Sentinel-3 evidenziano infatti una situazione climatica particolarmente intensa. Il radiometro del satellite ha registrato temperature della superficie che in alcune aree italiane si avvicinano ai 40 gradi, con picchi superiori ai 50 gradi nel Nord Africa.
Le mappe termiche mostrano la Pianura Padana tra le zone più calde d’Europa, insieme a parte della Spagna, del Centro-Sud Italia e di diverse aree del continente colpite dall’anticiclone africano.
Secondo le previsioni meteo, anche la giornata di oggi sarà caratterizzata da temperature molto elevate, seppur con un lieve ridimensionamento dovuto all’arrivo di correnti più fresche settentrionali. Al Centro-Nord le massime resteranno comunque comprese tra i 33 e i 34 gradi.
L’ondata di calore in corso viene considerata tra le più intense mai registrate in questo periodo dell’anno. Diversi Paesi europei stanno infatti segnando nuovi record termici per il mese di maggio.
Temperature eccezionali sono state registrate anche nel Regno Unito, dove i termometri hanno raggiunto i 35 gradi, superando di circa due gradi i precedenti primati storici del periodo. Valori record sono stati segnalati inoltre in Ungheria, Germania, Svizzera, Spagna e in numerose aree dell’Italia.
A Budapest si sono toccati i 32,2 gradi, mentre in diverse città europee le temperature hanno raggiunto livelli considerati insoliti per la fine della primavera meteorologica.
Le immagini satellitari diffuse dall’Esa hanno rapidamente attirato l’attenzione per l’evidente contrasto termico tra le aree europee normalmente più temperate e le regioni desertiche africane. In particolare, la colorazione della Pianura Padana nelle mappe termiche appare molto simile a quella osservata nelle zone più calde del Mediterraneo meridionale.
Gli esperti prevedono un primo parziale sollievo soltanto a partire da venerdì, quando l’arrivo di aria più fresca dovrebbe contribuire a un graduale abbassamento delle temperature, soprattutto nelle regioni settentrionali.
Resta però alta l’attenzione sulle possibili conseguenze dell’ondata di caldo, sia sul fronte sanitario sia per quanto riguarda il rischio di temporali intensi dovuti al contrasto tra masse d’aria calda e correnti più fresche in arrivo nei prossimi giorni.
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