Furto da oltre 70 mila euro in officina: razziate attrezzature e mezzi professionali

A occuparsi del caso sono i carabinieri della stazione di Bagolino, intervenuti dopo la denuncia presentata dai titolari dell'attività

Sono in corso le indagini per individuare gli autori del furto che, nella notte tra venerdì e sabato, ha colpito il Mor Garage di Ponte Caffaro, provocando danni economici ingenti. A occuparsi del caso sono i carabinieri della stazione di Bagolino, intervenuti dopo la denuncia presentata dai titolari dell’attività.

Il valore complessivo della refurtiva supera i 70 mila euro, una cifra che comprende attrezzature professionali, macchinari e diversi mezzi destinati al lavoro quotidiano dell’azienda. Un colpo che ha lasciato sgomenti i proprietari e che rischia di avere ripercussioni sull’operatività dell’officina nelle prossime settimane.

Tra i beni sottratti figurano cinque biciclette elettriche di ultima generazione, dal valore complessivo superiore ai 17 mila euro, una falciatrice professionale pronta per essere consegnata a un cliente, oltre a motoseghe, tosaerba, robot per la manutenzione del verde e numerose altre attrezzature specialistiche utilizzate nel settore del giardinaggio. I ladri hanno inoltre preso di mira la cassa dell’attività, trovandovi però soltanto una modesta somma in monete.

Secondo una prima ricostruzione, i responsabili avrebbero agito seguendo un piano ben preciso. Dopo essere riusciti a disattivare il sistema di videosorveglianza, rimuovendo sia alcune telecamere sia il router necessario al loro funzionamento, hanno avuto tutto il tempo per selezionare e caricare la merce ritenuta più preziosa.

Per introdursi all’interno dell’azienda, i malviventi avrebbero inizialmente forzato il furgone dell’officina parcheggiato all’esterno della struttura. Da lì si sarebbero impossessati di un cric utilizzato successivamente per piegare e rimuovere le inferriate di una finestra, creando così un accesso ai locali.

Una volta all’interno, il gruppo sarebbe riuscito a far entrare un proprio veicolo attraverso un ingresso posteriore poco visibile dall’esterno. Il furgone è stato quindi utilizzato per trasportare tutta la refurtiva, consentendo ai ladri di allontanarsi rapidamente senza destare sospetti.

L’amara scoperta è avvenuta alle prime ore del mattino, quando Alessandro Mor, la moglie e i collaboratori dell’azienda sono arrivati sul posto per iniziare la giornata lavorativa. Davanti ai loro occhi sono subito comparsi i segni evidenti dell’effrazione e del passaggio dei malviventi.

«La stima definitiva dei danni è ancora in corso – ha spiegato Alessandro Mor – ma possiamo già affermare che il valore supera abbondantemente i 70 mila euro. L’attività è coperta da assicurazione, ma resta la delusione per quanto accaduto e per le difficoltà che dovremo affrontare a causa di questo episodio».

Redazione

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