Prevalle, cedro tutelato abbattuto dopo capitozzatura: sanzione e reimpianti

A Masserina un intervento errato compromette un albero protetto: multa da 300 euro e obbligo di compensazione ambientale con nuove piantumazioni

Cedro

A Prevalle, in località Masserina, un cedro privato sottoposto a tutela è stato gravemente compromesso a seguito di una capitozzatura considerata eccessiva e dannosa. L’intervento ha provocato conseguenze irreversibili: secondo quanto riportato dall’amministrazione comunale, la pianta risulta ormai secca e destinata all’abbattimento.

L’assessore al Bilancio, Ecologia e Decoro urbano, Paolo Burlon, ha descritto la situazione con parole nette: “Ormai è morto”. Una dichiarazione che sintetizza l’esito dell’intervento e l’impatto sul patrimonio arboreo del territorio.

L’episodio risale all’autunno 2025 ed è stato oggetto di accertamenti da parte del Comune e della Polizia Locale, attivati in seguito a una segnalazione. Le verifiche si sono protratte per diversi mesi anche a causa delle difficoltà nel rintracciare il proprietario dell’area.

Sanzione e obbligo di compensazione ambientale

Nei confronti del proprietario è stata disposta una sanzione amministrativa pari a 300 euro, oltre all’obbligo previsto dal Regolamento del Verde comunale di procedere alla compensazione del danno ambientale.

La misura prevede la messa a dimora di tre nuovi alberi, che verranno piantati con ogni probabilità nella zona del Bici Grill durante il periodo autunnale. L’intervento rientra nelle politiche comunali di tutela e ripristino del verde pubblico e privato.

Oltre alla sanzione economica, il proprietario dovrà sostenere anche i costi legati all’abbattimento del cedro ormai compromesso, aggravando ulteriormente le conseguenze dell’intervento iniziale.

Cos’è la capitozzatura e perché è vietata

La capitozzatura è una pratica di potatura drastica che comporta il taglio massivo delle branche principali degli alberi. Secondo le normative vigenti, questa tecnica è vietata sia dai regolamenti comunali sia dai criteri ambientali minimi del ministero dell’Ambiente, in quanto altamente dannosa per la salute delle piante.

Come spiegato dall’assessore Burlon, tali disposizioni vietano non solo la capitozzatura, ma anche altre pratiche simili come cimatura e sbrancatura, considerate incompatibili con una corretta gestione del verde urbano e rurale.

Queste operazioni, infatti, compromettono in modo irreversibile la struttura dell’albero, riducendone la stabilità e accelerandone il deperimento fino alla morte.

Il regolamento del verde e la tutela del patrimonio arboreo

Il caso di Prevalle riporta l’attenzione sul Regolamento del Verde comunale, introdotto nel 2020 per rafforzare la tutela del patrimonio naturale del territorio. Prima della sua approvazione, le norme erano contenute solo in parte all’interno del PGT, senza una disciplina organica dedicata.

Il regolamento introduce specifici divieti contro pratiche dannose e prevede tutele rafforzate per alberi di grandi dimensioni e filari campestri, con l’obiettivo di preservare l’equilibrio paesaggistico ed ecologico.

Secondo l’amministrazione, la gestione del verde non può prevedere eliminazioni indiscriminate: è necessario garantire una funzione ecologica continua, anche attraverso interventi di compensazione e nuove piantumazioni.

La politica ambientale del Comune e le nuove piantumazioni

L’amministrazione comunale sottolinea da tempo un approccio orientato alla sostenibilità ambientale. Ogni anno vengono effettuate nuove piantumazioni con l’obiettivo di incrementare progressivamente il patrimonio arboreo locale.

Il caso del cedro di Masserina rientra quindi in una più ampia strategia di controllo e valorizzazione del verde pubblico e privato, che punta a prevenire interventi non conformi e a promuovere pratiche di manutenzione corrette.

“Non si può fare tabula rasa del verde esistente” è il principio richiamato dall’assessore, che evidenzia la necessità di mantenere un equilibrio tra interventi antropici e tutela ambientale.

Redazione

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