Oglio, tragedia nel fiume: un fratello annega, l’altro si salva

Due giovani si tuffano tra Roccafranca e Torre Pallavicina: uno muore dopo essere stato trascinato dalla corrente, l’altro riesce a salvarsi ma finisce in ospedale sotto shock.

Un pomeriggio di svago si è trasformato in tragedia lungo il fiume Oglio, tra i comuni di Roccafranca e Torre Pallavicina. Due fratelli si sono tuffati nelle acque del fiume nella tarda serata, ma la forte corrente ha reso immediatamente pericolosa la situazione, con un esito drammatico.

L’episodio si è verificato poco dopo le 19.30 in un tratto del fiume noto per la presenza di correnti impetuose e mulinelli, a sud della località Chisù. Secondo le prime ricostruzioni, i due giovani si trovavano insieme a un gruppo di amici quando hanno deciso di entrare in acqua per un bagno.

In pochi istanti la situazione è degenerata: uno dei fratelli è stato trascinato dalla corrente senza riuscire a tornare a riva, mentre l’altro è riuscito a raggiungere la sponda con le proprie forze. Quest’ultimo, però, in evidente stato di shock si è poi allontanato dalla zona prima di essere ritrovato e accompagnato in ospedale.

Le testimonianze raccolte sul posto raccontano momenti di grande concitazione. Alcuni presenti hanno riferito di aver visto uno dei ragazzi nuotare in direzione della corrente, prima di scomparire improvvisamente sott’acqua. Subito è scattato l’allarme e diversi bagnanti e campeggiatori hanno tentato un primo intervento di soccorso in attesa dei mezzi di emergenza.

Sul luogo della tragedia sono intervenuti numerosi mezzi di soccorso, tra cui eliambulanza, automediche, Croce Bianca, vigili del fuoco e carabinieri. È stato attivato anche il nucleo sommozzatori per le ricerche in acqua.

Uno dei due fratelli è stato recuperato e rianimato a riva grazie anche all’intervento tempestivo di alcuni presenti, tra cui un volontario dei vigili del fuoco. Le manovre di soccorso sono poi proseguite da parte del personale sanitario arrivato con l’elisoccorso da Como. L’altro giovane, invece, è stato successivamente ritrovato e assistito dopo essersi allontanato in stato confusionale.

Nonostante i tentativi di rianimazione effettuati sia sul posto sia in ospedale, per uno dei due fratelli non c’è stato nulla da fare. Il decesso è stato constatato poco dopo l’arrivo in struttura sanitaria, dopo un ultimo tentativo di stabilizzazione.

Le autorità hanno ricostruito un contesto di particolare pericolosità del tratto fluviale, caratterizzato da acque fredde, correnti rapide e possibili mulinelli, condizioni che rendono rischioso anche un semplice bagno improvvisato. Secondo le informazioni disponibili, le vittime sarebbero cittadini originari dell’Europa orientale e la persona deceduta risiedeva nel Bresciano.

Il tratto dell’Oglio tra Palazzolo e Orzinuovi è già noto per episodi simili. Negli ultimi anni si sono verificati diversi incidenti, alcuni dei quali con esito fatale, tanto da spingere le amministrazioni locali a introdurre divieti di balneazione e misure di limitazione dell’accesso ad alcune aree.

Una tragedia che riaccende l’attenzione sui rischi dei corsi d’acqua naturali, spesso sottovalutati soprattutto nei mesi più caldi, quando il richiamo di un bagno può trasformarsi in una situazione di pericolo estremo.

Redazione

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