Un’idea nata quattro anni fa all’interno della Consulta della Cultura si sta trasformando oggi in un progetto strutturato di valorizzazione della memoria locale. A Nave prende infatti forma un docufilm dedicato al mondo del lavoro, risultato di un percorso che ha preso avvio da una domanda semplice ma significativa: chi racconterà la storia del paese quando non ci saranno più i suoi protagonisti diretti?
Da questa riflessione è emersa l’esigenza di colmare un vuoto nella narrazione del territorio. Se la storia di Nave è già ampiamente documentata attraverso fonti scritte, mancava infatti una raccolta organica di testimonianze audiovisive in grado di restituire voci, volti ed esperienze della comunità.
Negli anni si è così sviluppato il progetto «Gente di Nave», concepito come un archivio della memoria collettiva. Il lavoro ha portato alla realizzazione di una ventina di videointerviste a cittadini che, in ambiti diversi, hanno contribuito alla vita del paese: insegnanti, artigiani, rappresentanti sindacali, musicisti della banda, sportivi e lavoratori che hanno segnato il tessuto sociale locale.
«Abbiamo cercato persone capaci di raccontare prospettive differenti della vita del paese – spiega l’assessore alla Cultura Roberta Paradisi – e insieme queste testimonianze compongono un mosaico autentico della nostra comunità». Il materiale raccolto è oggi conservato negli archivi comunali e rappresenta un patrimonio destinato alle generazioni future.
Proprio dall’ampiezza di questo archivio è maturata l’idea di un ulteriore sviluppo del progetto: trasformare le interviste in prodotti documentari strutturati. Nasce così «Io Nave», un’iniziativa che punta a raccontare la storia del territorio attraverso percorsi tematici.
Il primo docu-film sarà dedicato all’evoluzione del mondo del lavoro. Attraverso le testimonianze dei protagonisti verranno ripercorsi mestieri, realtà aziendali, tradizioni produttive e cambiamenti economici e sociali che hanno segnato lo sviluppo della comunità nel corso del tempo. Il progetto è già entrato nella fase di produzione, sostenuto anche dal contributo di alcuni imprenditori locali che hanno deciso di supportarne la realizzazione.
L’obiettivo è completare il primo capitolo entro la fine dell’anno, ma il percorso non si esaurirà qui. L’intenzione dell’amministrazione è infatti quella di proseguire con ulteriori produzioni dedicate ad altri aspetti della vita cittadina. «Man mano che riusciremo a reperire nuove risorse – aggiunge Paradisi – realizzeremo altri film per ampliare questo racconto collettivo».
Parallelamente alla produzione del docufilm, si sta lavorando anche alla diffusione del materiale già raccolto. Le videointerviste potrebbero infatti essere rese disponibili online, così da garantire un accesso diretto e aperto a tutta la cittadinanza. «Il film è un primo passo importante – conclude l’assessora – ma l’obiettivo è rendere questo patrimonio di memorie fruibile dall’intera comunità».
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